Rubrica dei saggiCalcio e non solo, a cura di Sorio A, Corradi, Avesini.

 


26/03/2022. Art.64

SAPRISSA VERSO LA CONFERMA! LOTTA RETROCESSIONE PER QUATTRO O QUALCUN ALTRO?

Stavo pensando di fare una disamina della sconfitta dell’Italia, ma poi mi sono detto: il campionato Taverna94 è molto più interessante.

LA VOLATA SCUDETTO: BIGOLI, VENISSA O….???

Chi si aspettava un passaggio di consegne tra i campioni del Saprissa e lo squadrone di Magosso potrebbe rimanere profondamente deluso. Nessuno ha mai nascosto le mosse di mercato intelligenti da parte dei campioni in carica che in questo momento vantano un bel +5 sugli inseguitori.

Aristide da parte sua va avanti con il suo diktat, già utilizzato con successo l’anno scorso: “per me il campionato è finito a 35 punti!” tuona il presidente del Saprissa, che lascia (forse, chi lo sa, tattica oppure verità?) il tutto nelle mani del sapiente ds Leaso, il quale si divide tra provvigioni B-Ticino e formazioni accurate ed oculate. Già vinto il recupero contro i Rangers, la vittoria nell’altra partita da recuperare contro il Modena appare una mera formalità e quindi potenzialmente il vantaggio potrebbe essere anche +8, a quattro giornate dalla fine: in pratica una ipoteca. Le future avversarie? Oldham, BM, Sigma e Rangers: la perdita dello scudo è quotata 1:1000 alla SNAI, per cui Ari prepara i bigoli.

Eppure la Samp non molla. Certo, ci saremmo aspettati un Magosso primo in solitaria dall’inizio alla fine, ma la fase centrale del campionato ha visto una flessione importante del mai retrocesso presidente, che nonostante un attacco stellare, un centrocampo importante (nonostante c’è chi sostenga che si tratti di semplici falegnami) ed una difesa sempre pronta a portare bonus, paga la mancanza di costanza nei momenti decisivi. Ed è in questo ambito che si inserisce anche la difficoltà nella sfida di recupero contro il Modena, che se andrà bene porterà al massimo un punto, e l’incertezza nella sfida contro lo Zenit. A complicare le cose sarà la gara contro il Newcastle della prossima giornata, che potrebbe risvegliare la squadra inglese ed affossare definitivamente quella italiana. In caso di fallimento scudetto, al mago basterà la vittoria della Europa League? Probabilmente per quest’anno si, ma la rinuncia a festeggiare al Venissa sarebbe più pesante per tutti noi.

Un appunto che è più una nota di dovere nei confronti del Newcastle. Proprio lo scontro diretto nella prossima giornata potrebbe trasformare Mazzi e il neo ds Sorio nei primi sfidanti al Saprissa. Attualmente il Newcastle gira a 47 punti, con una gara in meno rispetto al Saprissa; a questo si aggiungono le due probabili vittorie contro il mai domo BM e il Medellin nei recuperi, quindi un potenziale -7, dato il vantaggio del Saprissa nell’ultimo recupero che gli manca. Difficile pensare ad una rimonta a quattro giornate dalla fine, ma se ha possibilità Magosso, perché non può averne Mazzi? Il Newcastle rimane comunque quella con il calendario peggiore: Samp AEK Oldham e BM saranno sfide tostissime.

INUTILE PARLARNE…

AEK, Modena, QPR e Benfica hanno ben poco da chiedere a questo campionato. Le prime due lottano per l’ultimo posto disponibile in Champions (ma scusate, il Modena non doveva non arrivare nemmeno sesto?) e la squadra greca è attualmente avanti di due punti, che, vedendo le proiezioni dei recuperi, potrebbero diventare tre se non di più. Ma il calendario, esclusa la Samp all’ultima giornata, sembrerebbe essere più favorevole al Modena, con Pachuca, Benfica e Zenit nelle prossime tre.

Il QPR a 36 punti ha confermato la zona Europa League, mentre il Benfica non vorrebbe perderla, dato che ha 33 punti e vede dietro di se tre squadre a 31 (Oldham, Rangers e Medellin), più Leicester e Torpedo in risalita. La squadra portoghese sembra comunque destinata a portarsi a casa almeno tre punti dai recuperi (contro il Sigma), mentre la sfida delle polemiche contro l’Oldham rimane incerta.

NE CARNE NE PESCE, SOGNATORI ANCORA A RISCHIO

Dicevamo di Oldham, Rangers e Medellin a 31. Tre squadre che hanno raggiunto tale quota con modalità differenti. É chiaro che per come erano partite o per come è andato il campionato, la mancata qualificazione in Europa lascerebbe almeno l’amaro in bocca. Tuttavia, per quanto difficile, non è ancora da escludere un risucchio nelle zone calde della classifica.,

L’oldham dopo una costanza di rendimento invidiabile ha smesso di girare quando i propri giocatori si sono normalizzati (basti pensare ai punti portati dai gol di Rrahmani e Sgarbi). Qualche vittoria o qualche punto arriva comunque ancora nelle terre inglesi, forti, come dicevamo, di una costanza di voti che li porta quasi sempre a superare il 66. I recuperi rimangono ancora incerti, ma  potenzialmente si potrebbe parlare di due pareggi. Qualche difficoltà in più ci sarà nelle ultime giornate, con gli scontri contro Saprissa e Newcastle (entrambi fuori casa), mentre più abbordabili e certamente più decisivi (in altre parole da non sbagliare) saranno quelli contro Zenit e Torpedo in casa.

Situazione diversa per i Rangers. Dopo una andata baciata a più riprese dalla fortuna (numerosi gli 1-0 senza sapere come), l’assenza di reti degli attaccanti ha cominciato a farsi sentire, obbligando il presidente Corradi e il ds Scarsetto ad intervenire sul mercato puntando su Forte. Nelle ultime giornate qualche risultato è arrivato (4 pareggi e 2 vittorie), specie negli scontri diretti, risultati che hanno trainato i Rangers momentaneamente dalla zona pericolosa. Probabilmente sconfitta nel recupero contro il Leicester, gli scozzesi ora non possono fallire ili doppio contro diretto in casa contro Sigma e Torpedo, per poi abbandonarsi tra le fauci di Samp e Saprissa.

I colombiani del Medellin, dal canto loro, hanno frenato parecchio il loro percorso. Artefice di vittorie incredibili, come quelle contro Samp e Newcastle, il presidente Tosetto sta vivendo con un pò di apprensione queste fasi finali: la speranza è che dai recuperi esca almeno la vittoria contro lo Zenit (l’altro invece è probabilmente perso). Zenit che verrà riaffrontato l’ultima giornata, ma prima bisognerà passare da QPR, Leicester e Benfica, due di queste tre fuori casa, non proprio una formalità.

C’E’ CHI STA PEGGIO

Leicester e Torpedo lottano, vivacchiano, vincono e poi perdono. La costanza è sicuramente un’altra cosa, ma in cascina qualche punto in più rispetto ad altri c’è.

Cantone ha vissuto una stagione difficile, la peggiore da quando è alla guida del Leicester. Tanti soldi, pochi spesi per una punta di spessore, scelta mitigata dal recente acquisto di Caprari. Risultato? Non zona rossa, neanche arancione, ma almeno gialla di allerta. Certo, il recupero con la probabile vittoria contro i Rangers tranquillizzano il postino, portandolo a 32 punti, ma occhio al calendario: Benfica, Medellin, AEK e il redivivo Pachuca potrebbero creare non pochi problemi a Cantone. Considerando che il Pachuca potrebbe fargli lo scherzetto nell’altro recupero…

Il Torpedo viaggia sui 28 punti, attualmente quattro in più rispetto alla zona arancione. Lo sguardo sui recuperi vede una situazione incerta nella sfida con l’Oldham, mentre appare praticamente persa la gara contro il QPR. Edu spera sempre nel blocco Atalanta, che questo non molli proprio nelle ultime giornate, quando ci saranno praticamente solo scontri diretti (BM, Rangers, Pachuca e Oldham): quale migliore occasione per essere padroni del proprio destino.

NEL BARATRO! MA PRONTI A TUTTO PER RISALIRE

Ecco che quindi ci troviamo nelle zone arancioni e rosse della classifica, dove si stagliano Sigma (24 punti), BM (22), Zenit (18) e Pachuca (17).

Il Sigma appare in lieve risalita con quattro punti nelle ultime due giornate, ma in difficoltà nei recuperi dove se va di lusso può portare a casa al massimo due punti. E il calendario? Eh bel problema: Rangers fuori, poi Samp e Saprissa per poi terminare con il Benfica tra le mura amiche. Difficoltà altissima, ma comunque partendo da una posizione migliore delle altre tre.

In flessione grave c’è il BM, che ha preso schiaffi dai Rangers e poi ha fallito la missione Leicester (il troppo lavoro ha fatto scordare a Rizzi che la sera avrebbe giocato il Sassuolo). Anche in questo caso dai recuperi arrivano poche buone notizie: sono infatti molto probabili le sconfitte contro Newcastle e AEK, quindi una situazione di completo stallo in classifica appare realistica. Perfino il calendario appare accanirsi contro il gelataio matto: dopo lo scontro diretto (fuori casa) contro il torpedo, ecco che Saprissa, QPR e AEK sono pronte a salutare per sempre la squadra tedesca. Riuscirà Rizzi nel miracolo con conseguente svendita di calippi?

Completamente immobile appare lo Zenit, che perde da non sappiamo quante giornate. Una reazione che Max ha costantemente cercato ma non trovato nonostante le mille operazioni di mercato. Difficile sperare in punti freschi dai recuperi, anche se le sfide contro Medellin e Samp rimangono aperte, seppur poco favorevoli. Allora meglio guardare alle partite che restano per sperare nel miracolo: AEK, Oldham, Modena e Medellin, eccetto magari la prima, non sono sfide impossibili. Tuttavia, il punto di partenza a 18 punti fa sperare solo in eventuali playout.

Pur sembrando disperata, la situazione del Pachuca è migliore. 17 punti, verissimo, ma con buone probabilità che dopo i recuperi diventino 21 o 23, frutto delle possibili vittorie contro Leicester e Sigma, con il quale è ancora in ballo un pareggio. Chiaro che nessuno si aspetta una rimonta come quella di due anni fa, ma la squadra del duo Vigny-Vice è tutt’altro che spacciata. Modena, QPR, Torpedo e Leicester stabiliranno se il Pachuca sarà degno dei playout, dove poi potrebbe sfoggiare una doppietta di qualche giocatore improponibile.

Buon finale a tutti e che vinca il migliore. Tanto poi gli altri mangiano gratis.


18/11/2021. Art.63

STOP, MERCATO E SI RICOMINCIA!

Innanzitutto vorrei fare i complimenti ai ragazzi. Il mio telefono è scoppiato dopo i numerosi messaggi e vocali che ho ricevuto in questi giorni. Sono talmente pieno di dichiarazioni da parte dei presidenti che non so davvero da dove cominciare. Ci tenevo anche a ringraziarvi e spero che continuiate a spendere il vostro tempo nel mostrare le vostre meravigliose vite.

In testa c’è lei. La regina. L’incontrastata. La sola e unica. La Samp non si schioda dal primo posto, agganciato alla prima giornata e mai mollato, come un pitbull con il suo osso. Al Mago ormai nessuno fa paura, il titolo potrebbe anche essere solo una formalità nella sua testa. Ma ahimè, anche gli dei ogni tanto cadono, come Zeus contro i titani. E il ruolo del titano lo ha assunto il Medellin, moderno Davide contro un Golia che pareva imbattibile. Occhio Mago, perché è così che si perdono i campionati.

Si attacca allo scroto nemico il Saprissa, che non molla un centimetro come i giocatori di football di ogni maledetta domenica. Il presidente, Damini da San Giovanni Lupatoto, colui che è e che è sempre stato, vive la situazione con la massima serenità: “piedi per terra, obiettivo 35 punti; poi quello che viene in più ben venga”. E a chi gli fa notare la squadra mietitrebbia davanti, Damini risponde: “se farà passi falsi noi saremo li”. Con un Barak nel serbatoio in più.

Poi c’è lui, il ‘horto muso’ per eccellenza. Il presidente che vive di 1-0. Che sa soffrire, che sa colpire la preda ferita con un unico ‘one shot’. E alla fine basta sempre e solo quello. Corradi si gode un terzo posto impensabile ad inizio campionato, gongola insieme al suo ds e risponde seccato ai detrattori: “se gli altri non fanno 66 un gol basta e avanza”. Ma ora i gol inizieranno a pesare, per cui si è intervenuti in maniera decisa sul mercato: Di Francesco e Rebic per dare speranza, gioia, divertimento e tre punti, magari di muso più lungo.

Quante sorellastre a ridere di lui. Mamma mia quante. E tutte a dire ‘devi fare questo, devi fare quello’. Ma Cenerentola Tosetto ha usato la tecnica più antica del mondo: ascoltare tutti, immagazzinare e poi fare come cazzo vuole. Ed è così che, come un eroe spartano, si è opposto al dio presidente Magosso, gettandogli addosso i vari Caldara e Canotto, urlandogli contro ‘questa è Medellin!!!’ E strappandogli i tre punti. Tosetto, tutto contento, dice: “siamo in una posizione meravigliosa, peccato solo per quel mezzo punto in meno contro l’Oldham. E ancora non abbiamo espresso tutte le nostre potenzialità. E ora con Tello e Becao in più, cosa succederà? Avrete ancora il coraggio di prendervi gioco di lui?

Quattro vittorie, dritto ed inarrestabile come un frecciargento, che non ferma a nessuna delle stazioni, se non a quella della testa della classifica. Mazzi vuole ripigliarsi tutto ciò che è suo. È un re decaduto, ferito nell’orgoglio e nel morale, ma mai domo e sempre più deciso a tornare dove gli compete. Immobile c’è, Pellegrini pure. Manca solo il guizzo finale, quello che permetterebbe di recuperare da quell’inizio disastroso. Ma c’è tempo e Mazzi lo sa: il Newcastle sarà ancora protagonista.

Il gol non manca. Il fiuto per gli affari neppure. Culo? Presente. Tocco magico? Anche. Lo chiamano ormai Re Mida, perché lui è così: vede qualcuno, lo sceglie, lo prende (anche perché nessuno lo caga) e lo trasforma in un fenomeno. Simeone macchina da gol, come Aye. Ora ci sarà anche la scommessa Mayoral, ma per il QPR non basta mai. Giacomelli e Ugolini, una coppia affiatata come Gaspare e Zuzzurro, non mollano il sogno campionato. Sogno soprattutto per il presidente, sempre pronto a urinare, defecare o a eiaculare sul cancelletto di Magosso. Non succede, ma se succede…

Un percorso difficile. Tosto. Dove gli ostacoli hanno un minimo comune denominatore chiamato sfiga. Dove non ti puoi permettere neanche di schierare l’affidabilissimo portiere della Salernitana che ti trovi l’Empoli di turno risvegliatosi macchina da gol. Dove non puoi neanche sperare nel classico bomber d’area di rigore che ti delude talmente tanto da svincolarlo. Ma l’Oldham vive sulle sfighe, l’Oldham è li che lotta contro tutto e tutti, che dispensa saggezza e che ha sempre, perennemente e costantemente ragione. L’Oldham trionferà grazie alle sue mosse, alle sue strategie. E grazie anche a Carraro. Soprattutto a Carraro.

“Prenderò Soppy!”. Lo ha detto sul serio a Udine. Uno si chiede: lo avrà visto giocare? No, panchina 90 minuti. Ma il presidentissimo ha detto di volerlo e lo ha portato a casa. Era il colpo giusto per la sua squadra. Quello che serviva. D’altronde funziona sempre così: se non sono migliori di quelli che si hanno, non si prendono. Soppy serve al Modena come il pane. Altro che Scamacca, altro che Correa. Soppy: e il titolo non è più un sogno.

Magosso saluta gli amici dell’AEK. In Grecia, in questo momento, hanno maglione, guanti, sciarpa, cappotto e berretta: d’altronde a -9 mancano solo i doposcì. E c’è un dramma: questa squadra, ai fratelli Marchesini, piace. Ma proprio tanto. Di più di quella dello scorso anno, di più di quella dello scudetto festeggiato e sfiorato. Ma non si decolla, si resta li, si fa fatica. D’altronde la stagione difficile capita a tutti. Solo altri 6 mesi, tempo che Magosso vinca il campionato, poi le prese per il culo finiranno.

A chi piace il risotto con gli asparagi? Il primo giorno, a tutti. Il secondo, a molti. Il terzo, stufa. Lo zenit è tutto il contrario di quel risotto con gli asparagi. Lo zenit è mutevole, vive per le mutazioni. È come la Juve di Ranieri, camaleontico. Mille scambi in estate, altrettanti a novembre. Neanche il tempo di finire una sessione di mercato ed ecco che whatsapp segnala il messaggio del Max. Che dopo aver ceduto Falchetti e Mengoni, aver acquistato i 2/7 di Giordano ed aver comprato Maradona (tra due anni), si è portato a casa Muriel, Chichizola, Rui Patricio e Kulusevski. Qualcuno che ci vede lungo lo ha già detto: “occhio allo Zenit!”.

“Fatevi i cazzi vostri”. Tuona l’urlo di EdHulk verso chi gli rompe i maroni per gli scambi. Edu è fedele alla linea di Preziosi: cambiare cambiare e, se possibile, cambiare. Cambiano i difensori, cambiano i centrocampisti e cambiano anche gli attaccanti. Ciao Muriel, con te è stato bello, ma adesso basta: Edu deve modificare. Quindi pronti per la nuova coppia Sanabria Deulofeu a supporto di Joao Pedro. Perché la salvezza non passa dall’immobilismo, passa dai cambiamenti: mutare forma, per rimanere sempre gli stessi.

Cultura. Saggezza. Lungimiranza. Ricette ideali per uscire dalla crisi e da un en passe pericoloso. Cinquino sa come si fa, Avesini pure. Qui gatta ci cova, perché l’asso nella manica è scontato quanto la presenza del Nando al mercato. E questo asso potrebbe portare il nome di Saponara. Addio a Zaccagni dolorosissimo, ma indispensabile. Il Benfica punta su una linea giovane. Presto per parlare di salvezza, e presto per parlare solo di quella. D’altronde la stagione è lunga. E quei due marpioni, come il gatto e la volpe, sanno come si fa, come si rinasce e come si diventa inarrestabili.

La sua squadra sfida le leggi della natura. Ha contro mille ostacoli: il covid di Gonzalez, l’infortunio di Belotti, la titolarità di Gyomber e Soumaoro. Eppure lo zio non molla mai. Sempre li, li in mezzo e finché ne ha lui va. E uno come lui di energie ne ha parecchie, come il caro e vecchio Oriali. Attende gli attaccanti, intanto si affida a difesa e centrocampo per raccogliere quanto più possiible. Tra una birra e l’altra, strappa punti a destra e a sinistra e rimane attaccato al treno salvezza. Possibile che a lui non si possa chiedere di più? Basterebbe che i Marchesini smettessero di rovinarlo…

Fratello, dove sei? Perchè sei finito così in basso? Che ne è stato della tua arguzia, del tuo intuito, del tuo fiuto, della tua sagacia sul mercato? Perchè, o tu Cantone, sei in ritardo come una consegna postale? 7 punti, il Cantone degli ultimi anni ti prenderebbe a sberle. Eppure, vedo che in te c’è qualcosa di nuovo. Saranno gli 80 milioni non spesi nel mercato settembrino? Saranno i 16 milioni arrivati cash dopo il Jackpot? E chi lo sa. Ciò che importa è che di tempo ce n’è: e quindi via, più di 100 milioni spesi ed un bel ‘ciao poveri’ a tutti. Basterà per tornare la certezza delle ultime stagioni?

Mi ricordo gli allenatori degli anni 90. Altro che small sided games. Altro che possessi di posizione. Le squadre andavano a giri di campo e bestemmie. E le bestemmie erano dell’allenatore. Poi tiri in porta e bestemmie, queste ultime sempre dell’allenatore. Poi partitella e altre bestemmie. Rizzi me lo immagino così: la formazione al sabato si fa da sola, basta una madonna tirata al punto giusto e il messaggio parte in automatico. Ma il Borussia non è squadra per temperature rigide: la storia e la natura insegnano che si sboccia in primavera, e la squadra tedesca è fedele a questo ciclo naturale. Quindi attendiamo marzo, vedrete come caleranno le sconfitte. Le bestemmie, quelle no, quelle aumenteranno lo stesso.

Un pareggio. Sette sconfitte. L’ennesima delusione anche nell’ultima giornata. L’ennesimo passo falso. L’ennesimo 0 sia nei gol fatti che nei punti conquistati. “Copia ed incolla quello che ti ho detto l’ultima volta, perchè la situazione, se possibile, è peggiorata”. Il Vinny è abbattuto, il Vice anche. I sorrisi per loro non esistono più. La speranza passa da un piovoso mercato di novembre. E quindi via: Ranieri, Chiarello, Sala, Ierardi, Di Tacchio e Aldo Florenzi: saranno loro gli eroi del Pachuca, quelli a cui gli eredi dedicheranno statue, musei e scuole. Perchè c’è una squadra da salvare e un presidente ed un ds da far sorridere. In bocca al lupo Pachuca, che la forza sia con voi.

 


08/10/2021. Art. 62

E DOPO QUATTRO GIORNATE… RECAP! SAMP ILLEGALE! SORPRESA MEDELLIN. NEWCASTLE: CHE SUCCEDE?

Se ne sono andate le prime quattro giornate della stagione 2021-2022 della Taverna94 e potremmo metterci giù a dire che sarà un campionato bellissimo. Probabilmente lo sarà, ma la vera bellezza si cela nella cena sfarzosa e di classe a cui tutti parteciperemo a fine anno. Ebbene si, voci incontrastate parlano di una prenotazione già confermata al Venissa…

Dopo questa doverosa e speranzosa introduzione, che lascia ben poco spazio alla immaginazione, è arrivato il momento di dare uno sguardo alla classifica, dove troviamo diverse sorprese, positive e negative.

Primo posto per ben quattro squadre, di cui almeno una nessuno sa cosa ci faccia li.

Partiamo da chi merita tale posizione: Samp e Saprissa. Magosso è veramente inarrestabile: ha costruito, negli anni, una squadra che rasenta la perfezione (nonostante qualcuno parli di falegnami a centrocampo); ha completato la rosa con giovani di assoluto livello, piazzandoci dentro anche bomber assoluti. Ed ora, dopo quattro giornate, si trova con una media di 78, con due jackpot e con un punteggio pieno impedito solo dalla forza prorompente del Saprissa. Magosso è sicuro e convinto di essere nell’anno buono, quello della rivincita e del ritorno alla vittoria. Il trono lo aspetta e lui lo sa, tanto che, pensando alla prossima sfida contro il QPR, dichiara: “non vedo l’ora di affrontare quel culone del Nando e schiacciarlo come una mosca”.

Unica squadra fino ad ora capace di resistere, sul campo, alla Samp è stata il Saprissa di Damini e Leaso. Già in tempi non sospetti avevamo elogiato il lavoro sul mercato dei nuovi bushwackers, capaci di rinforzare una squadra che aveva appena vinto il campionato l’anno precedente. Puntuale e lungimirante la scelta di puntare su Dzeko, azzeccata l’idea di acquistare Anguissa, confermata la grande visione dei giocatori di B con Paleari: insomma il Saprissa risponde presente anche quest’anno, nonostante il “-25” sia l’attuale mantra del presidente Damini, il quale pensa solo a salvarsi e continua dicendo: “cerchiamo di fare i punti che ci separano dalla salvezza il prima possibile, poi tutto quello che verrà in più sarà ben accetto. Però se il Mago mantiene il 78 di media c’è gran poco da fare, anche se i conti si fanno alla fine”.

Che ci fa quella piccola squadra scozzese nelle prime quattro? Anzi a 10 punti con le altre? Eppure l’attuale media parla chiaro. I Rangers sono partiti col turbo quest’anno: 3 vittorie nelle prime 3 gare, tre punti di prestigio in trasferta contro Leicester e Newcastle e pari e patta contro l’AEK. Unico neo, l’esclusione dalla coppa. Squadra giovane quella di Corradi e Scarsetto, che ha già mandato in gol diversi giocatori, anche insospettabili. “Sappiamo di non essere destinati a lungo in quella posizione” dice Corradi, “noi quest’anno dobbiamo mantenere i piedi per terra e raggiungere la salvezza, la quale sappiamo essere molto più complicata il secondo anno rispetto al primo. Questi 10 punti in quattro gare sono un inizio fantastico, ma ora testa bassa e lavorare”.

Chiude il gruppo di testa il QPR, che per ben quattro giornate (coppa inclusa) aveva lanciato un sortilegio alle avversarie, impedendo loro di segnare e portando a casa il massimo risultato con il minimo sforzo. Solo l’ultima giornata non ha visto arrivare i tre punti in casa Giacomelli e Ugolini, il primo sempre più chiuso dietro le sbarre, il secondo sempre più in giro a seminare (cosa solo Dio lo sa). Va riconosciuto alla squadra inglese di aver puntato su Simeone (il nuovo Aye secondo alcuni) e su Yoshida (capocannoniere della squadra), ma soprattutto di essere consapevoli di aver avuto fortuna. Loro giustamente se ne sbattono e pensano: “se la fortuna ci aiuta ora, chissà dopo cosa potremmo fare”.

Ed ecco che al quinto posto, con 7 punti, troviamo la più bella delle sorprese. Il Medellin di Tosetto è un qualcosa di meraviglioso, paragonabile alla neve ad agosto o all’avvento di Babbo Natale la notte della vigilia. Tutti a darlo spacciato, ma pronti via ecco che il presidente della squadra colombiana fa subito lo scherzetto al suo collega Mazzi, grazie alla doppia di super Fares. Il tempo di riprendersi dalla sconfitta contro il Saprissa ed eccolo mettere in difficoltà l’AEK e di sguinzagliare il fenomeno Busio contro il Pachuca. Davvero una squadra ed un presidente dalle mille risorse che si gode questo fantastico inizio e dice: “è stato davvero un inizio esaltante tenuto conto anche delle difficoltà delle partite. Ho un gruppo affiatato, con tanta voglia di stupire: una squadra con garra!!”.

Lievemente attardati ma comunque non distanti (6 punti), timbrano il cartellino i fratelli Marchesini dell’AEK. La partenza non è stata delle migliori: dopo i primi tre punti contro il Borussia Monchengladbach, sono arrivati ben tre pareggi e tante bestemmie in chat. Se poi ci mettiamo gli infortuni, è chiaro che le cose non stiano girando benissimo in terra greca. Ricordiamo però che parliamo sempre dell’AEK, squadra di vertice per definizione. Ed infatti il presidente Marco dichiara: “la situazione non è delle migliori, anche se noi siamo molto contenti della nostra squadra, tanto che secondo noi siamo molto più forti dello scorso anno. E’ anche vero che molte squadre si sono rinforzate ed alcune sono migliori di noi, tanto che la nostra attuale posizione rispecchia quella che è la nostra forza in campionato. Tra giocatori che non stanno rendendo quello che dovevano rendere e gli infortuni, abbiamo raccolto meno di quanto sperato. La cosa che ci ha penalizzato di più è stato lo spostamento di Candreva tra i trequartisti”.

A pari punti con l’AEK, ci sono anche Benfica, Modena e Sigma, tre squadre partite in sordina ma già in grado di portare a casa bottini pesanti.

La squadra portoghese del presidente Cinquino e del neo ds Avesini ha imbeccato due Vittore di fila contro due dirette concorrenti quali Borussia Monchengladbach e Pachuca, grazie al reparto offensivo davvero ben assortito. Come non ricordare la prodezza di Aramu per esempio, salito dalla panchina ed in grado di infilzare la squadra messicana. Cinquino ha lasciato la parola al suo ds: “siamo contenti di come stiamo andando nonostante le defezioni come quelle di Zaccagni e Morata. A novembre dovremo sistemare qualcosa per poter essere più solidi al fine di fare i punti necessari per il nostro obiettivo. Vittorie o no, ad oggi siamo sempre usciti dalle partite a testa alta e questo ci rende orgogliosi”.

Il Modena del presidentissimo, neopromosso, non molla un centimetro e si piazza a suon di 66 e di ingressi dalla panchina all’ottavo posto. Incredibile il ratto delle sabine effettuato ai danni del povero Rizzi nell’ultima giornata, ancor più eccezionale lo sfruttamento di Bastoni dalla panchina nella vittoria contro il Leicester. Veratti pare essersi rivolto ancora una volta alla dea bendata, sacrificando probabilmente la sua bottiglia più cara attualmente posseduta nella sua umile cantina. Così il presidentissimo: “sono soddisfatto della mia attuale posizione, considerando il fatto che sto giocando senza attaccanti, e del passaggio del turno di coppa. Difficilmente quest’anno avremo squadre materasso e fanalini di coda o comunque saranno poco decifrabili: prendete per esempio Newcastle e Medellin, chi l’avrebbe mai detto. L’unica squadra che ha qualcosa in meno delle altre è il Sigma (ammicca) che però a pari punti miei (ammicca ammicca)”.

Eh si, proprio il Sigma rimane attaccato al treno dei 6 punti. Lo zio deve aver ricevuto questo attacco gratuito a causa delle recente vittoria della sua squadra proprio contro il Modena per 1-0, risultato che è rimasto sul groppone al presidentissimo. Eppure a questo gioco tutti sanno che si vince con gli 1-0 e non con i 4-1 per esempio. E proprio lo zio vuole riproporre questa mentalità che già una volta lo ha portato sul tetto del mondo. A tal fine eccolo mettere in campo formazioni ultra difensive, anche per ovviare alle numerose assenze nel reparto avanzato. Manfrin dice sinceramente: “sto avendo tanto culo in verità. Belotti è morto, Nico Gonzalez si è fatto espellere e Millico non segna neanche con le mani. Devo sistemare qualcosa anche a centrocampo. Ora c’è la pausa, mi godo queste due Vittorie e spero di recuperare qualcuno la davanti per far meglio e mantenermi in media salvezza, magari proseguendo con lo stesso culo che al fantacalcio fa sempre la differenza”.

Un gradino sotto, a 5 punti, troviamo l’Oldham, tornato alla ribalta dopo un anno di purgatorio e vittima del taglio squadre. Mercato oculato in estate, spazzato via per metà per colpa di infortuni e cessioni estere, ma poi rimpinguato da acquisti mirati e di spessore durante l’asta. Ed i frutti si vedono, grazie alle reti (pienamente giustificate, anche più volte) di Zampano, Rrahmani, Carraro e Di Pardo. Mentre il ds Porceddu vorrebbe buttarsi in Adige con una pietra al collo, ecco il presidente Dalli Cani che, mentre guarda le altre squadre con faccia schifata, dichiara: “peccato per la sconfitta contro la Samp, ma prima o poi il primo stop doveva arrivare. Per fortuna è successo con il più forte, ora me la gioco con quelli più alla mia portata. Peccato anche che non ci fosse stato Ibra, avremmo giocato ad armi pari. Attualmente va così, sto giocando senza punte ma il resto va da dio, aspettando fortune migliori”.

Raggiunge i 4 punti il Leicester di Cantone, letteralmente scioccato dal pessimo inizio della sua squadra, orfana di vere e proprie bocche di fuoco. Rangers prima e Modena poi hanno approfittato delle debolezze della squadra inglese, eliminata anche in coppa dall’Oldham. Segnali di ripresa sono comunque arrivati contro Torpedo e soprattutto Sigma, contro cui sono arrivati finalmente i tre punti. Diciamo che attualmente siamo ben lontani dalla squadra che aveva fatto faville nelle stagioni precedenti. Ecco il commento di Cantone: “come ogni anno partiamo male, anche se sulla carta ho partite abbordabili. Ho avuto sfortuna anche: contro il Modena ho subito il gol dalla panchina di Bastoni, mentre contro il Torpedo ho subito quello di Toloi, sempre dalla panca. Diciamo che le entrate dalla panchina quest’anno non sono il mio forte. Anzi io lascio fuori i gol. Se continua così spero di salvarmi”.

Tre punti raggiunti solo nell’ultima giornata per lo Zenit del Max che dopo tre partite da incubo e 8 gol subiti, si rialza e affonda il Torpedo nel derby, grazie alle prodezze di Barrow. Nelle giornate si sono visti comunque diversi problemi per il Max che ha dovuto fronteggiare entrate improbabili nei ruoli più impensabili dalla panchina, con conseguenti malus nei modificatori. Il mercato di novembre è vicino ed il presidente dovrà intervenire in maniera decisa affinché non si ripresentino più tali situazioni. Ma il Max non si perde d’animo e dichiara: “è ancora troppo presto per avere le idee chiare viste le poche giornate e le diverse defezioni. Nonostante abbia commesso qualche errore di valutazione in merito ad alcuni giocatori, ad oggi l’Europa sarebbe solo a tre lunghezze. Ah e la scrivania è mia anche quest’anno con Beto!”.

Ci tocca parlare solo ora di una squadra che ha sfiorato il titolo lo scorso anno e ora, per la prima volta da diverso tempo, si trova nei bassifondi della classifica. Il Newcastle sta vivendo un incubo:  due sconfitte tra le mura amiche, due pareggi in trasferta di cui solo l’ultimo convincente contro il QPR. L’addio di Ronaldo ha lasciato un grande vuoto in squadra e ne Abraham ne Kean non paiono quel tipo di giocatore in grado di sopperire alla partenza del giocatore portoghese. Il Newcastle, chiuso nel suo silenzio stampa, rimane comunque una squadra di alto livello, che deve trovare solo la sua strada per uscire da questa situazione impensabile fino a qualche settimana fa.

Chiudono la classifica ad un punto un trio di team delusi viste le premesse.

Il Borussia Monchengladbach ha investito parecchio all’asta portando a casa Insigne, con il quale ha completato un attacco stellare e che vedeva già nelle sue fila Chiesa e Malinovsky. Peccato però che i tre non abbiano ancora ingranato pienamente e che la squadra attualmente non giri (“girano solo le balle in questo momento” il laconico commento di Rizzi). Solo con l’Oldham è arrivato un punto, troppo poco per le attese che il gelataio matto aveva creato in tutti i turisti tedeschi mentre offriva loro i suoi gelati. Il campionato è lungo e Rizzi ha già dimostrato di poter sovvertire i pronostici.

Il Torpedo di Edu si trova in una condizione non nuova in terra russa. Quindi Veratti Sr si fa vedere tutto fuorché preoccupato. Dopo essersi arreso a testa alta contro la Samp, è riuscito a racimolare un punto contro il Leicester, l’unico fin qui ottenuto. Mezza squadra russa gioca in quel di Bergamo e quando l’Atalanta riuscirà ad ingranare, siamo sicuri che anche Edu inizierà a sorridere. Ed intanto il presidente si lascia scappare qualche dichiarazione: “il potenziale del Torpedo deve ancora essere espresso. Varie situazioni fisiche e tecniche hanno impedito la sua totale espressione. C’è indecisione anche sul modulo. L’unico reparto solido è il centrocampo attualmente. Ma non appena Muriel starà bene e Joao Pedro raggiungerà quella continuità che gli appartiene, risaliremo la china”.

Chiude mestamente la classifica il Pachuca del presidente Vincenzetto e del neo ds Vicentini, cosiddetti V&V. Stranamente poco attivo sulla chat, se non quando va a funghi, il Vinny si è mostrato adirato ai suoi amici più intimi (gli stessi della sagra di sommacampagna, quelli con cui mangia le trippe con 40 gradi) e voci di corridoio parlano di frizioni col Vice, reo di non aver saputo far di meglio al mercato. Eh si che il pareggio contro il Newcastle aveva fatto ben sperare, ma la scarsa vena realizzativa (nonostante Lapadula, Arnautovic e Keita), aggravata da errori difensivi e del portiere, ha reso drammatica la situazione. E il Vinny affranto dice: “cosa vuto che te diga: el portier el fa angossa, mezza difesa rotta, in più chi gioca contro di noi che segna anca so mare. Va ben?”. Parole dure, di un uomo duro.

Alla prossima ragazzo/a che stai leggendo e that God taxi driver (trad.: che dio t’assista).

 


10/09/2021 Art.61

LA GRIGLIA DI PARTENZA 2021-2022

Nuova stagione. Nuovo inizio. Quest’anno il campionato Taverna94 riparte con diverse novità. Dopo anni di lotta, successi e anche delusioni, Avesini e Vicentini, dopo la cocente retrocessione dello scorso anno rispettivamente con Flamengo e Huracan, hanno deciso di fare da scudieri a Cinquino col suo Benfica ed al Vinny con il Pachuca. Rientrano pertanto Dalli Cani e Porceddu, rispettivamente presidente e ds dell’Oldham che tanto bene aveva fatto due stagioni fa, l’unica a 18 squadre. New entry sarà invece il Medellin di Gianmarco, che assaggeràcosa vuol dire far parte di questo gruppo di squali.

Come ogni anno presentiamo l’intero poster Taverna94, facendo un paio di considerazioni sul mercato.

Sampdoria: il sondaggio popolare da la squadra di Magosso in pole position. Il noto commercialista ha vissuto una estate dia favola, vedendo confermati i suoi gioielli (Vlahovic su tutti) e gustando la partenza di Lukaku e Ronaldo, i migliori giocatori di AEK e Newcastle. Il culo è stato talmente alto che perfino i giocatori in prestito hanno usufruito positivamente del mercato. All’asta Magosso si è assicurato Molina in difesa, mentre ha puntellato il centrocampo con Pasalic, Ilic e Koopmeiners. Sicuramente è l’accreditata principale per la vittoria finale. D’altronde, a sentire lui, il Venissa è già stato prenotato. Voto della redazione: 9.

Newcastle: per il popolo, Mazzi non perde la sua verve e sarà li davanti a lottare fino alla fine. Brucia parecchio la perdita di Ronaldo che ha reso la cessione di Muriel al Torpedo più dolorosa. Al mercato estivo è stato acquistato Calabria, mentre Letizia e Valoti sono stati portati a casa all’asta. Davanti, Abraham, Kean e Giroud dovranno non far rimpiangere CR7, compito sicuramente non facile. Nota di demerito sono i troppi giocatori persi in ultima asta, su tutti Brahim Diaz finito agli avversari dell’AEK. Voto della redazione: 7,5.

Saprissa: terza posizione per i campioni in carica, guidati dal duo Damini-Leaso. I due playboy si sono liberati di diverse zavorre nel periodo estivo (Rabiot su tutti) e all’asta hanno svolto la loro classica ricerca di talenti di serie B. Di Gennaro, Taugourdeau, Garritano e Novakovich potrebbero essere i degno sostituti dei vari Cappelletti, Esposito, Di Francesco e Diaw. Accanto al solito scouting, si sono aggiunti numerosi acquisti intelligenti di serie A, come Parisi, Anguissa, Dzeko e Lozano: magari non i più blasonati, ma quelli più adatti per puntare al secondo titolo di fila. Però che fatica fare la squadra con un ds che doveva andare a figa. Voto della redazione: 8,5.

AEK: sempre nei piani alti per la gente comune anche la squadra greca dei fratelli Marchesini, i quali sperano di arrivare, finalmente, al primo posto in campionato. Perso Lukaku, acquistate molte scommesse a centrocampo in estate (quasi tutte perse), gli arrivi all’asta di Caldirola, Augusto, Kessie, Pessina e Diaz vanno a sottolineare gli obiettivi ben precisi dell’AEK. Davanti, per sostituire l’attaccante belga, sono arrivati Diaw e Mota: il primo dovrà ripetere la strepitosa prima parte di stagione dello scorso anno, il secondo cercherà di essere più lucido in zona gol. Che sia l’anno giusto per i Marchesini? Se sarà così, che preparino la birra. Voto della redazione: 8,5.

QPR: leggermente più indietro il QPR del presidente Giacomelli e del nervosissimo ds Ugolini, anche se quest’ultimo, al termine del mercato, si è detto comunque contento della rosa (almeno fino all’attacco). Dopo la pettinata Gollini nell’ultimo giorno di mercato estivo, zio e nipote si sono concentrati sull’asta settembrina e si sono assicurati profili di alto livello, tra cui Di Gregorio, Stojanovic, Praet e Mkhitaryan. Con Proia, inoltre, si spera di aver trovato il nuovo Valoti. Più deludente l’attacco, che poggia sulle spalle del confermassimo Zapata e della scommessa Simeone. Tuttavia, potrebbe essere un anno di transizione per tentare l’attacco al titolo l’anno prossimo. Voto della redazione: 7.

Modena: al popolo piacciono le favole e, memore dell’impresa di due anni fa, si è deciso di premiare la squadra del presidentissimo, neopromossa dopo la clamorosa retrocessione del River. Bastoni, Gunter e Scamacca (quest’ultimo in prestito) sono stati gli acquisti estivi, mentre Gatti, Maiello e, soprattutto, Correa sono gli uomini di punta acquistati all’asta. Tranne l’attaccante argentino, quindi, non grandi botti, ma una serie di giocatori per lo più titolari che potrebbero fornire solidità alla squadra. Voto della redazione: 6.

Leicester: non così ben vista la squadra di Cantone, che effettivamente, nonostante un budget di tutto rispetto, pare non essere soddisfatto della sua rosa. Gli arrivi di Lazovic, Faraoni e Felipe Anderson vanno a rinforzare comunque una squadra solida e già collaudata. Ecco magari il titolo è troppo, ma qualche innesto, magari in attacco, nei prossimi mercati possono confermare la squadra inglese nelle prime posizioni. Voto della redazione: 6,5.

Benfica: grandi aspettative del popolo sulla squadra portoghese, che dopo un anno travagliato, con una salvezza raggiunta al gong dei playout, vuole alzare il livello di prestazioni e risultati. Arrivati Ibanez e Demiral (prestito) in estate, all’asta Cinquino e Avesini si sono assicurati talenti come Pereyra e Raspadori, che vanno ad aggiungersi al già presente Zaccagni per un attacco da sogno. E occhio a Basic a centrocampo ed a Vignato sulla trequarti: potrebbero essere le vere sorprese della stagione. Voto della redazione: 6,5.

Borussia Monchengladbach: maggiore considerazione, rispetto allo scorso anno, per la squadra tedesca guidata dal gelataio matto Rizzi. Confermatissimo Chiesa, ceduti diversi ossi da brodo, sono arrivati giocatori interessanti come Odriozola e Maleh, mentre Pedro e Insigne hanno rimpolpato l’attacco durante l’asta settembrina. L’acquisto di T. Henry (maglia ovviamente numero 14) fa sognare i tifosi e lo stesso presidente, che dopo il settimo posto dello scorso anno non vuole tornare indietro ma conquistare nuovi orizzonti più in alto in classifica. Voto della redazione: 6,5.

Torpedo: salvo per il popolo anche il team russo gestito da Edu. Ripresosi Muriel e svincolato un giocatore come Ilicic, in estate sono arrivati Augello, Zappacosta e Saelemakers. Pochi invece i colpi degni di nota all’asta: il ritorno di Darmian, l’arrivo di Singo e la scommessa Ciano. Secondo noi Edu dovrà soffrire parecchio quest’anno, a meno di un coniglio tirato fuori dal cilindro, un nome sconosciuto, portato a casa a poco che però diventi un vero e proprio trascinatore. E con l’infortunio di Muriel ce ne sarebbe bisogno subito. Voto della redazione: 5.

Rangers: indicata poco sopra la zona retrocessione, la squadra scozzese non gode di molta fiducia da parte del voto popolare. Corradi e Scarsetto hanno limitato il mercato estivo ad alcune uscite e a pochi acquisti mirati come Maggiore e Bonifazi. Dopo un’asta estenuante, fatta di continui meeting al chiaro di luna, i Rangers hanno conquistato talenti giovani come Bajrami e Damsgaard e qualche scommessa come Mancuso. L’età media di 25 anni può essere un’arma a doppio taglio, ma occhio a qualche “vecchietto” come Carretta. Voto della redazione: 6,5.

Sigma: lo zio si salva per un soffio secondo il popolo. Svincolato, a malincuore, Mkhitaryan, il gruzzoletto guadagnato è servito per acquistare Bonucci ma, soprattutto, Nico Gonzalez, colpo eccezionale per una piccola. Interessante a centrocampo anche il colpo Murgia, che potrebbe riscattarsi dopo una stagione sottotono. Per il resto Manfrin deve sperare nella vena realizzativa di Belotti, il quale deve tornare quello di qualche stagione fa. Altrimenti il Sigma potrebbe trovarsi a corto di gol e quindi di punti. Voto della redazione: 6.

Oldham: andiamo in zona playout con la squadra di Dalli Cani e Porceddu, chiamata a ripetersi dopo la straordinaria stagione di due anni fa. Ibrahimovic e Simy sono arrivati in estate per consolidare l’attacco. Nandez e Silvestri sono stati i colpi principali dell’asta settembrina, influenzata dagli scarsi fondi a disposizione. La rosa, se escludiamo qualche singolo giocatore, non appare all’altezza di una salvezza quanto meno tranquilla, ma anche due anni fa si diceva così. Vedremo se Simy sarà il nuovo Immobile. Voto della redazione: 5.

Zenit: gli innumerevoli scambi (bravo il presidentissimo a tenere sott’occhio i conti) del Max, neo membro del comitato che ha sventato un involontario raggiro del regolamento durante l’asta, non hanno convinto il popolo che da la squadra russa in fondo alla classifica. Bene centrocampo ed attacco, con i vari Segre, Hernani, Bandinelli, Sanabria e Caicedo, il resto vede numerosi nomi di seconda scelta che potrebbero essere carenti sui bonus. Ma il Max ha già dimostrato di avere sette vite come i gatti e quindi aspettiamoci di tutto. Voto della redazione: 5,5.

Pachuca: una delle retrocesse secondo i votanti. Calò, Mazzitelli e Arnautovic sono gli acquisti di punta operati all’asta da Vicentini, neo ds e lasciato solo da un febbricitante Vinny. Su di loro sono riposte le speranze dei tifosi. Con una squadra ben peggiore, ad ogni modo, il Vinny ha raggiunto la vittoria della coppa di Lega due anni fa. Quindi una semplice salvezza potrebbe anche essere una tranquilla passeggiata. Voto della redazione: 5,5.

Medellin: come da tradizione, l’ultimo arrivato è anche quello più tartassato dal sondaggio. E la nuova stagione non fa eccezione. Gianmarco si trova in quella fase di ambientamento in cui dovrà affrontare ben altri 15 presidenti che lo vedono come una preda facile. Kjaer, Miranchuk e Boga dovranno caricarsi sulle spalle la squadra per cercare di portarla fuori dai bassifondi. Il resto non garantisce voti ottimali e soprattutto continui sulla carta, ma la carta, in quello che è il nostro fantacalcio, conta come il due di coppe con briscola bastoni. Voto della redazione: 5.

E venerdì si comincia. In bocca al lupo a tutti!

 


29/04/2021 Art.60

DIE HARD - VIVERE O MORIRE

Ve l’avevamo detto. Non ci piace vantarci, ma ve l’avevamo detto che questo sarebbe stato il più bel campionato degli ultimi anni. Due squadre ancora in lotta per il titolo, ben 7 per non retrocedere: tutto si decide all’ultima giornata. Ad aumentare ancora di più la suspance, entra in gioco la serie B: si perché dopo giorni di polemica dovuto allo slittamento della serie cadetta, ora il regolamento prevede lo sfruttamento della giornata del 7 maggio, distante 5 giorni da quella di serie A valida per l’ultimo turno Taverna94. Ciò vuol dire che domenica (o meglio, lunedì) si avrà solo un orientamento, che, come può fare Borghese, potrà essere ribaltato 5 giorni dopo. Un eternità per chi è coinvolto nello sprint finale.

SCUDO ALL’ULTIMO RESPIRO, MA IL SAPRISSA E’ AVANTI

Arrivati ad un certo punto, di solito una squadra ha più fame e si stacca dall’altra. Invece non è questo il caso. Anzi: sembra che le due non abbiano nessuna voglia di vincere questo scudetto. Quattro punti nelle ultime cinque giornate sia per Saprissa che per il Newcastle sono un ruolino di marcia non da titolo ma da retrocessione. Incredibilmente non ne ha approfittato l’AEK che pare essersi adagiato sugli allori della Champions. Anche per i fratelli Marchesini sono solo 4 i punti negli ultimi cinque turni. A questo punto grande è il rammarico del QPR, che a causa di qualche frenata di troppo durante il cammino, non riesce a sfruttare il grande finale di stagione.

Al Saprissa per preparare i bigoli basta una vittoria oppure la sconfitta o il pareggio del Newcastle; la squadra inglese infatti deve assolutamente vincere se vuole sperare in una festa scudetto e allo stesso tempo sperare che Damini e Leaso non raggiungano i tre punti. Gli avversari? Benfica per Mazzi e Huracan per il Saprissa: due squadre che stanno lottando per la salvezza.

SETTE SQUADRE ED UN TURNO PER DIRSI ADDIO

Ancora più appassionante è la rincorsa per rimanere in serie A. Ha già salutato il Flamengo, retrocesso con una media altissima per quella posizione (67,8). Atti, deluso ed amareggiato, non farà quindi parte dei sette team pronti per darsi battaglia un’ultima volta. E non ne farà parte neanche il Borussia Monchengladbach che ha vinto tutti e quattro gli scontri diretti che gli sono capitati nelle ultime cinque giornate.

Quelli messi apparentemente meglio sono Torpedo e Pachuca a 33 punti. Edu ha conquistato 10 dei 15 punti disponibili nelle ultime cinque, vincendo due scontri diretti, ottenendo 3 punti contro il Newcastle e perdendo solo contro il Saprissa. Una vittoria contro il Borussia lo porterebbe alla salvezza, mentre la sconfitta o il pareggio sarebbero da rapportare ai risultati delle altre squadre. La retrocessione diretta avverrebbe in caso di sconfitta pesante, con media bassa e con vittoria di tutte quelle dietro, eccezion fatta per il Vinny che però dovrebbe alzare di poco la sua fantamedia. Parliamo pertanto di fantascienza, ma in questo fantacalcio non c’è nulla di scontato. Più realistica, ma non sicura, l’opzione playout in caso di sconfitta, mentre col pareggio le chance di salvarsi rimangono alte e sempre legate agli altri risultati.

Più o meno stesso discorso per il Pachuca: la vittoria contro il River (remember la doppia di Felipe) lo porterebbe a rimanere nella massima serie, mentre la sconfitta, se legata alle vittorie di quelli che seguono, vorrebbe dire retrocessione. Il pareggio aprirebbe la porta dei playout in caso di vittorie di Sigma Huracan e Benfica; i playout sono possibili anche in caso di sconfitta, con vittoria di solo tre tra Sigma, Huracan, Benfica e Zenit.

Col River, a quota 32 punti, il discorso si complica: detto che la vittoria porterebbe ad una salvezza certa il detentore del titolo (mistero), una sconfitta o addirittura un pareggio (per questioni di fantamedia) legati ai tre punti degli inseguitori significherebbero retrocessione. I playout diverrebbero realtà in caso di sconfitta o di pareggio, con vittorie di tre su quattro inseguitrici.

Sigma, Benfica e Huracan sono attualmente a 31 punti. Il Sigma è forte della sua fantamedia, il Benfica del suo momento magico e l’Huracan, beh l’Huracan in queste situazioni si esalta.

Lo zio raggiunge la salvezza se tutte quelle dietro perdono, o se fanno il suo stesso risultato o, in generale, se vince contro il Leicester. La retrocessione diretta avviene in caso di vittoria di Benfica Huracan e Zenit, con pareggio o sconfitta del Sigma stesso. Possibili i playout per la squadra tipica comunista dello zio: basta farsi sopravanzare da due delle inseguitrici.

Pur essendo anche loro a 31 punti, per Benfica e Huracan il discorso cambia leggermente, sempre per questioni fantamedia. Il Gabri vincendo contro il Newcastle si salverebbe, l’Huracan non sarebbe sicuro di uscire dai playout, visto che comunque mostra una fantamedia più bassa. Il vice deve sperare di vincere e di superare in classifica una tra Torpedo, Sigma e Benfica, oltre ad una (scontata) tra River e Pachuca.

Cinquino retrocede se perde se Huracan, e Zenit vincono o pareggiano, o se pareggia e Huracan e Zenit vincono, ma in questo caso Sigma e River devono fare almeno lo stesso risultato. Nelle altre situazioni sarà playout.

L’huracan invece retrocede se si fa scavalcare dallo Zenit, mentre i playout potrebbero arrivare anche in caso di vittoria, se quelle davanti vincono (esclusa, ripetiamo, una tra Pachuca e River che hanno lo scontro diretto).

Lo Zenit del Max è quello messo peggio. Penultimo con una fantamedia da ottavo posto, per salvarsi direttamente deve vincere contro i Rangers e sperare che davanti almeno due non facciano altrettanto. La retrocessione ci sarebbe in caso di sconfitta o di pareggio con vittorie di sigma, Benfica e Huracan. La sconfitta di queste tre potrebbe voler dire playout per la squadra russa in caso di pareggio, playout che potrebbero arrivare anche in caso di vittoria.

Come vedete le combinazioni sono molte e in nessun caso vengono esclusi i playout, che sicuramente si giocheranno in una gara secca, e che porteranno qualche presidente sull’orlo di una crisi di nervi.

Preparatevi al gran finale: un campione e due retrocessi. Resta da indovinare chi.

Noi facciamo il nostro pronostico.

Campione: Saprissa.

Retrocessi: Huracan.

Playout: Benfica - Zenit.


15/04/2021 Art.59

SONO TUTTI ANCORA IN GIOCO!

Ci eravamo lasciati a sei giornate dalla fine, con diversi scontri diretti veri e propri crocevia per l’assegnazione del titolo e per la salvezza. A che punto siamo? Ci sono delle situazioni ben definite? Poche, pochissime…

MATCH CLOU SCUDETTO? FORSE NO…

Entriamo nella settimana più attesa, quella che porterà a scontrarsi il Newcastle primo in classifica contro il Saprissa che segue a ruota. Non assolutamente pronosticabile la doppia sconfitta dei capoclassifica contro due squadre che lottano per non retrocedere nell’ultima giornata: questo scenario ha reso ancora più atteso il match di domenica tra le due pretendenti, ma soprattutto ha avvicinato alla testa della classifica l’AEK. La squadra greca sembrava aver abbandonato i sogni di gloria proprio dopo la sconfitta contro il Newcastle, ma la doppia sconfitta di domenica di Mazzi e Damini e la vittoria della Champions League ha rilanciato le ambizioni dei fratelli Marchesini.

Così Marco: “La Champions è stata la coppa più bella, perché inaspettata. La fortuna fino ad oggi non ci aveva mai aiutato, ma oggi è stata componente fondamentale, unita alla forza della squadra. Poi vedere Magosso e Damini rodersi il fegato per la nostra vittoria è qualcosa di impareggiabile.. Sul campionato, noi ci crediamo. Vogliamo il double e non ci nascondiamo dietro la felicità per la salvezza. Poi sarà il re culo a fare la differenza, anche se obiettivamente il Newcastle è la squadra più forte”. La squadra greca potrebbe anche vincerle tutte da qui alla fine, specie considerando che escluso il QPR, le altre squadre potrebbero non aver più nulla da chiedere (Leicester) o più speranze (Benfica e Flamengo).

Ma proprio il QPR potrebbe essere la scheggia impazzita della volata finale: la testa della classifica dista 8 punti e ce ne sono 12 a disposizione. Le probabilità sono quasi nulle, ma una incredibile combinazione di risultati potrebbe regalare la sorpresa più straordinaria in oltre 25 anni di Taverna94.

Ad essere realisti, comunque, solo i fratelli Marchesini possono sperare nel miracolo, ma molto dipende dalla sfida di domenica. Una vittoria del Saprissa o, meglio un pareggio, renderebbero ancora più interessanti le ultime giornate. La tensione è alta sia in casa Mazzi che in casa Saprissa, anche se le dichiarazioni di facciata cercano di far trasparire il contrario. Leaso è stato abbastanza laconico: “è già un miracolo essere li: la squadra è stata smantellata a fine gennaio. Sulla carta, domenica non c’è partita”. Più chiuso in un mezzo silenzio stampa troviamo Mazzi, che con un sorriso tirato dice: “era meglio morì prima, si salvi chi può”.

DIETRO E’ BAGARRE: CHI LOTTA ANCORA, CHI SI ARRENDE, CHI SI RITROVA ANCORA LI…

Due giornate fa erano ben 9 le squadre coinvolte nella lotta salvezza. Ebbene, oggi sono 10.

Dopo due sconfitte di fila e una serie di altri risultati svantaggiosi, gli scozzesi dei Rangers si ritrovano con gli avversari attaccati alle chiappe. Il presidente Corradi nei giorni scorsi aveva predicato calma e non aveva ancora cantato vittoria per una salvezza che oggi è messa in discussione. Ed infatti oggi arrivano le sue dichiarazioni: “sono tre settimane che dico che la salvezza è a 35 almeno. Ma altri hanno messo in campo le loro pianginate e mi stanno portando una sfiga incredibile”.

Pachuca e River Plate si risollevano incredibilmente contro le prime due della classe e raggiungono quota 31, a più 4 dal terzultimo posto. Le due squadre sono attese da due scontri diretti (Rangers e Huracan per il River, Sigma e Borussia per il Pachuca), interrotti da Leicester per gli argentini e Sampdoria per il Vinny. All’ultima giornata, invece si scontreranno direttamente, ma a quel punto la speranza è di essere già salvi.

Un punto sotto è il Sigma, atteso da tre scontri diretti (Pachuca, Flamengo e Rangers), che potrebbero permettere allo zio di raggiungere l’obiettivo. A 29 invece c’è lo Zenit: il Max si sta godendo un vero trascinatore come Vlahovic (anche il Mago si sta sfregando le mani, in quanto di sua proprietà), ma c’è grande rammarico per tutti i risultati non ottenuti in precedenza. Max è perentorio: “sono incazzato per tutte le partite perse o non vinte per mezzo punto. Ma sono carico a mille: il mio obiettivo non è la salvezza, ma è l’Europa!”. Per lo Zenit, due scontri diretti (Borussia alla prossima, Rangers all’ultima), intervallati da Leicester e QPR.

Risorge anche l’Huracan che, grazie ad un rigore parato da Nicolas, rilancia le proprie ambizioni salvezza (una volta erano ambizioni scudetto) e cercherà di portare a casa 9 punti nelle prossime 3 (Rangers, Borussia e River). Anche perché all’ultima c’è il Saprissa.

Terzultimo posto in coabitazione per Torpedo e Borussia. Edu può condannare definitivamente il Flamengo domenica e sarebbe un passaggio fondamentale per la squadra russa, visto che poi sarà attesa dagli scontri con Saprissa e Newcastle. Il Borussia invece gode del vantaggio di avere solo scontri diretti (Zenit, Huracan, Pachuca e Torpedo). E Rizzi ci crede tantissimo, tanto che ha dichiarato: “il nostro meglio lo dobbiamo ancora dimostrare. Sto già preparando calippi per tutti quelli che aspettano la nostra resa, specie per quelli di una squadra inglese…”.

Restano indietro Benfica e Flamengo. Cinquino ha un finale disastroso contro Sampdoria, AEK, Saprissa e Newcastle. I 24 punti non aiutano e anche la sconfitta nell’ultima giornata contro lo Zenit, frutto della doppia di Vlahovic, nonostante i gol del sabato e della domenica pomeriggio, sa molto di resa. Paradossalmente appare più attaccato al treno salvezza il Flamengo: nonostante l’ultimo posto e i 21 punti in classifica, Atti può contare sui due match contro Torpedo e Sigma per cercare di rilanciarsi e poi sperare nella buona sorte finale, visto che lo attendono Sampdoria e AEK. La speranza è quella di agguantare in extremis un posto nei playout.

Settimana prossima ci sarà il turno infrasettimanale. Ci ritroveremo alla vigilia dell’ultima giornata, per commentare eventuali obiettivi raggiunti e, perché no, falliti.

 

 


29/03/2021 Art. 58

UNA POLTRONA PER DUE O PER TRE? ROYAL RUMBLE IN FONDO!

Prima di partire con questa analisi sulla corsa scudetto e sulla lotta salvezza, è giusto che conosciate le enormi pressioni psicologiche che ho ricevuto in questi giorni e soprattutto oggi. Il presidentissimo, che a quanto pare non tollera gli errori e le dimenticanze, mi ha velatamente minacciato di non ammettermi al prossimo campionato (e soprattutto alla prossima cena al Babayaga) in caso non avessi completato l’articolo del Sombrero. E io ho potuto dire la stessa cosa che disse Garibaldi: “Obbedisco!”.

UNA CORSA MOZZAFIATO

Fin qui nella bassa Veronese sono chiaramente udibili le imprecazioni di Mazzi. Il presidente di San Massimo, dopo aver speso fior fior di quattrini per assicurarsi lo scudetto con largo anticipo, si trova invece a rincorrere il Saprissa, il quale sembrava aver perso forza dopo aver lasciato per strada Diaw, Torregrossa e perfino il suo patron Damini, contento semplicemente della salvezza raggiunta. In più Mazzi deve guardarsi alle spalle, dove i sornioni Marchesini, dopo due sconfitte di fila, provano a rosicchiare punti ai capigruppo. In definitiva, 54 Saprissa, 52 Newcastle e 48 AEK, con giochi stra-aperti.

Per i greci dell’AEK, in realtà, i giochi potrebbero chiudersi già il prossimo weekend, quando sarà in programma lo scontro diretto con gli inglesi del Newcastle: una sconfitta significherebbe addio ai sogni di gloria (emozione spesso vissuta negli ultimi anni) e fratelli Marchesini fermi al palo degli zero trofei. D’altra parte, una vittoria vorrebbe dire accorciare ulteriormente sulla squadra inglese e ricadute psicologiche su una diretta concorrente.

Neanche il prossimo turno del Saprissa è così semplice, dato che dovrà andare a far visita al QPR lanciatissimo (11 punti nelle ultime 5 giornate), forte di un Aye in forma strepitosa che potrebbe soffiare il posto ad uno tra Ibra e Zapata.

L’attenzione poi, dopo un turno interlocutorio (le tre squadre affronteranno team di media-bassa classifica), si sposta sulla dodicesima giornata di ritorno, quando lo scontro diretto (a quel punto probabilmente decisivo) sarà tra Newcastle e Saprissa, con un AEK che dovrà resistere agli assalti del QPR.

A questo punto il Saprissa si troverà in una condizione di netto vantaggio, specie se uscirà indenne dalle prossime tre sfide: calendario favorevole nelle ultime tre giornate con Torpedo, Benfica e Huracan, di cui solo quella portoghese sarà una trasferta.

Il QPR continuerà ad essere arbitro nella corsa scudetto incrociando il Newcastle nella tredicesima di ritorno, dopo di che Mazzi planerà verso il finale di stagione affrontando Torpedo e Benfica.

Buono anche il finale dell’AEK, contro Benfica, Leicester (in trasferta) e Flamengo.

In pratica, Saprissa avvantaggiato, ma c’è uno scontro diretto importantissimo tra due giornate, tutto da seguire. Tutti quelli che pronosticavano un Newcastle padrone del campionato dopo la faraonica campagna acquisti, verranno ricompensati da emozioni a cascata che ci guideranno verso il prossimo campione Taverna94. Che potrebbe anche essere l’AEK: mai dire mai, specie se le vincesse tutte…

MAI COSI’ FORTI, MAI COSI’ A RISCHIO

Questa è una delle più belle lotta salvezza degli ultimi anni. Forse lo dico ogni volta a questo punto della stagione ma qui ci sono diversi motivi.

Prima di tutto, nessuna squadra ha una media sotto il 66 e, se escludiamo il Borussia Monchengladbach, neanche sotto il 67. Seconda cosa: 8 squadre sono tutte racchiude in 5 punti, dai 28 ai 23 punti, con l’unica leggermente staccata (il Flamengo) a 18 punti. Terzo motivo, procedendo così, la quota salvezza con 18 punti ancora a disposizione potrebbe alzarsi e superare i 32 punti (Atti spererebbe di no, visto che dovrebbe praticamente vincerle tutte). Quarto, nella lotta per non retrocedere è coinvolto il River Plate, campione uscente. Infine, da qui alla fine, con ben 9 squadre coinvolte, gli scontri diretti sono all’ordine del giorno.

Sono ben 4, per esempio, gli scontri diretti che dovrà affrontare il Sigma, alla ricerca del miglior Belotti, e sono consecutivi, cioè nelle prossime 4 giornate. Se dovesse ottenere 7 punti nelle prossime 4, lo zio potrebbe raggiungere una salvezza tranquilla, prima di affrontare le ultime due giornate. Benfica, Torpedo, Pachuca e Flamengo diranno molto sulla stagione di Manfrin e rappresentano quello che uno scontro diretto è davvero: un’arma a doppio taglio che può salvarti, ma anche condannarti.

A 28 punti c’è anche il River, reduce da 5 sconfitte consecutive. A detta del suo presidente, la squadra non è tutt’ora retrocessa grazie al filotto di vittorie ottenute sul finire del girone di andata. Ora la squadra deve ritrovare la sua verve per poter portare fuori la pellaccia da questa spiacevole situazione. E bisogna assolutamente portare a casa i tre punti la prossima giornata, nello scontro diretto contro il Borussia M, anche perché poi il calendario presenta il conto con Newcastle e Leicester. Dopo aver affrontato i Rangers, il rischio potrebbe essere quello di giocarsi tutto con Huracan e Pachuca, senza possibilità di appello.

Trascinato da bomber Coda (che però non è stato in grado di controbattere a Soumaoro), il Pachuca si trova a 27 punti, reduce da una stagione ben oltre la media del Vinny. Ora siamo al punto che Vicenzetto deve usare tutto il suo repertorio per evitare una retrocessione che significherebbe prese per il culo a vita. Subito uno sconto diretto con l’Huracan, per poi giocare una partita proibitiva (ma che l’anno scorso ha dato il la alla salvezza) contro il Saprissa, poi sigma, Samp e due scontri diretti sul finale, con Borussia M e River Plate: l’ideale sarebbe ripetere il playout di due anni fa, resta solo da trovare il nuovo Felipe per una nuova incredibile sconvolgente doppietta.

8 punti nelle ultime 5 giornate hanno trascinato lo Zenit a 26 punti in piena corsa salvezza e con molte più speranze rispetto allo scorso anno. Bomber Vlahovic e un ritrovato Barrow stanno prendendo per mano la squadra del Max, sempre sorridente comunque vada. La salvezza per la squadra russa potrebbe arrivare nelle prossime tre giornate, con tre scontri diretti sanguinosi: Torpedo, Benfica e Borussia M. Qui sarà fondamentale per il Max ottenere più punti possibili, sia per tenere dietro le dirette concorrenti, sia per superare i 30 punti che, seppur non diano salvezza assicurata, con tutte queste squadre in corsa potrebbero valere tantissimo, in vista delle ultime tre giornate, dove Leicester, QPR e Rangers saranno ago della bilancia della stagione del Max. Ma è stato quando il gioco sembrava duro, che il Max ha cominciato a giocare…

Huracan a 24 punti è come osservare una nobile decaduta. Pochi anni sono passati dai continui secondi posti e dalle vittorie in Champions per Vicentini, ed ecco che la squadra argentina in un batter d’occhio si trova ad un passo dal baratro o comunque da purgatorio. Il Vice ora dovrà affrontare sei giornate durissime, alternando scontri diretti a sfide proibitive. Se nella prossima lo attende il derby lavorativo (nonchè l’ultima sfida tra i due prima di diventare alleati) col Pachuca, successivamente le tranquille Leicester e Rangers potrebbero chiudere un occhio con la squadra argentina. Tuttavia, il finale sarà in crescendo con Borussia M, River e soprattutto Saprissa, che magari si starà giocando lo scudetto. E se così fosse per il Vice saranno problemi.

Torpedo, Benfica e Borussia Monchengladbach chiudono il treno delle squadre racchiude in cinque punti.

La squadra russa di Veratti Sr. viene da un momento altalenante che ha comunque fruttato due vittorie nelle ultime cinque giornate, anche e soprattutto grazie all’acquisto tanto criticato di Mertens. Ora Edu dovrà affrontare l’ennesima dura prova della sua vita fantacalcistica, tutto inseguendo un sogno che con la salvezza c’entra per poco: l’obiettivo è quello di rifarsi su tutti coloro che lo hanno criticato in sede di mercato di riparazione per aver ceduto Muriel ad un prezzo non consono. Per ottenere ciò, il Torpedo dovrà aver la meglio di Zenit, Sigma e Flamengo nelle prossime tre, prima di diventare giudice nella corsa scudetto (con Saprissa prima e Newcastle poi). Il finale sarà col Borussia M, ma a quel punto potrebbe essere una partita inutile, in un senso o nell’altro.

Di tutte quelle dietro, il Benfica, calendario alla mano, è quello messo decisamente peggio. Cinquino ha cercato di ottenere il più possibile nelle ultime giornate, ma più di una vittoria e tre pareggi era impossibile da raggiungere. Ora dovrà guadagnare il massimo nelle prossime due giornate che vedranno veri e propri scontri diretti contro Sigma e Zenit. Dopo di che, sarà un massacro: Sampdoria, AEK, Saprissa e Newcastle. Come fare l’autostrada A4 in contromano.

Resta il Borussia Monchengladbach del Rizzi, attualmente il team con la minore fantamedia (comunque molto variabile nelle ultime giornate). Eppure il gelataio matto potrebbe sfruttare i ben 5 scontri diretti per ribaltare (alla Borghese) le sorti del campionato. Dovranno vedersela con lui, infatti, River (decima), zenit (dodicesima), Huracan (tredicesima), Pachuca (quattordicesima) e Torpedo all’ultima giornata, inframezzate dallo scontro con la Sampdoria alla undicesima. Il filotto di vittorie non è impossibile da ottenere ed è l’unico modo per ottenere la tanto agognata salvezza.

Resta appeso ad un filo il Flamengo di Atti, che utilizza una giusta dose di ironia per sopravvivere a questo crudele campionato. Il torneo l’ha messo di fronte a delusioni cocenti consecutive: la squadra segna due sol, gli altri nel fanno due; ne segna tre, gli altri ne fanno tre e così via. Ora servirà che la dea bendata si accorga anche della squadra brasiliana. Il calendario non è così magnanimo: abbordabile la sfida con i Rangers, decisamente meno quella con il QPR (magari segna Duncan), fondamentali quelle con Torpedo e Sigma, per poi accendere un cero in chiesa contro Samp e AEK. Atti sa che le possibilità non sono molte, ma un accesso anche solo ai playout darebbe il via ad un nuovo campionato, e, come in star Wars, ad una nuova speranza.

LE ALTRE

Scusate Samp, QPR, Leicester e Rangers, ma di voi, oltre a citarvi nelle sfide che servivano, non ce ne frega un cazzo.

 

 


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