Rubrica dei saggiCalcio e non solo, a cura di Sorio A, Corradi, Avesini.

 


08/10/2021. Art. 62

E DOPO QUATTRO GIORNATE… RECAP! SAMP ILLEGALE! SORPRESA MEDELLIN. NEWCASTLE: CHE SUCCEDE?

Se ne sono andate le prime quattro giornate della stagione 2021-2022 della Taverna94 e potremmo metterci giù a dire che sarà un campionato bellissimo. Probabilmente lo sarà, ma la vera bellezza si cela nella cena sfarzosa e di classe a cui tutti parteciperemo a fine anno. Ebbene si, voci incontrastate parlano di una prenotazione già confermata al Venissa…

Dopo questa doverosa e speranzosa introduzione, che lascia ben poco spazio alla immaginazione, è arrivato il momento di dare uno sguardo alla classifica, dove troviamo diverse sorprese, positive e negative.

Primo posto per ben quattro squadre, di cui almeno una nessuno sa cosa ci faccia li.

Partiamo da chi merita tale posizione: Samp e Saprissa. Magosso è veramente inarrestabile: ha costruito, negli anni, una squadra che rasenta la perfezione (nonostante qualcuno parli di falegnami a centrocampo); ha completato la rosa con giovani di assoluto livello, piazzandoci dentro anche bomber assoluti. Ed ora, dopo quattro giornate, si trova con una media di 78, con due jackpot e con un punteggio pieno impedito solo dalla forza prorompente del Saprissa. Magosso è sicuro e convinto di essere nell’anno buono, quello della rivincita e del ritorno alla vittoria. Il trono lo aspetta e lui lo sa, tanto che, pensando alla prossima sfida contro il QPR, dichiara: “non vedo l’ora di affrontare quel culone del Nando e schiacciarlo come una mosca”.

Unica squadra fino ad ora capace di resistere, sul campo, alla Samp è stata il Saprissa di Damini e Leaso. Già in tempi non sospetti avevamo elogiato il lavoro sul mercato dei nuovi bushwackers, capaci di rinforzare una squadra che aveva appena vinto il campionato l’anno precedente. Puntuale e lungimirante la scelta di puntare su Dzeko, azzeccata l’idea di acquistare Anguissa, confermata la grande visione dei giocatori di B con Paleari: insomma il Saprissa risponde presente anche quest’anno, nonostante il “-25” sia l’attuale mantra del presidente Damini, il quale pensa solo a salvarsi e continua dicendo: “cerchiamo di fare i punti che ci separano dalla salvezza il prima possibile, poi tutto quello che verrà in più sarà ben accetto. Però se il Mago mantiene il 78 di media c’è gran poco da fare, anche se i conti si fanno alla fine”.

Che ci fa quella piccola squadra scozzese nelle prime quattro? Anzi a 10 punti con le altre? Eppure l’attuale media parla chiaro. I Rangers sono partiti col turbo quest’anno: 3 vittorie nelle prime 3 gare, tre punti di prestigio in trasferta contro Leicester e Newcastle e pari e patta contro l’AEK. Unico neo, l’esclusione dalla coppa. Squadra giovane quella di Corradi e Scarsetto, che ha già mandato in gol diversi giocatori, anche insospettabili. “Sappiamo di non essere destinati a lungo in quella posizione” dice Corradi, “noi quest’anno dobbiamo mantenere i piedi per terra e raggiungere la salvezza, la quale sappiamo essere molto più complicata il secondo anno rispetto al primo. Questi 10 punti in quattro gare sono un inizio fantastico, ma ora testa bassa e lavorare”.

Chiude il gruppo di testa il QPR, che per ben quattro giornate (coppa inclusa) aveva lanciato un sortilegio alle avversarie, impedendo loro di segnare e portando a casa il massimo risultato con il minimo sforzo. Solo l’ultima giornata non ha visto arrivare i tre punti in casa Giacomelli e Ugolini, il primo sempre più chiuso dietro le sbarre, il secondo sempre più in giro a seminare (cosa solo Dio lo sa). Va riconosciuto alla squadra inglese di aver puntato su Simeone (il nuovo Aye secondo alcuni) e su Yoshida (capocannoniere della squadra), ma soprattutto di essere consapevoli di aver avuto fortuna. Loro giustamente se ne sbattono e pensano: “se la fortuna ci aiuta ora, chissà dopo cosa potremmo fare”.

Ed ecco che al quinto posto, con 7 punti, troviamo la più bella delle sorprese. Il Medellin di Tosetto è un qualcosa di meraviglioso, paragonabile alla neve ad agosto o all’avvento di Babbo Natale la notte della vigilia. Tutti a darlo spacciato, ma pronti via ecco che il presidente della squadra colombiana fa subito lo scherzetto al suo collega Mazzi, grazie alla doppia di super Fares. Il tempo di riprendersi dalla sconfitta contro il Saprissa ed eccolo mettere in difficoltà l’AEK e di sguinzagliare il fenomeno Busio contro il Pachuca. Davvero una squadra ed un presidente dalle mille risorse che si gode questo fantastico inizio e dice: “è stato davvero un inizio esaltante tenuto conto anche delle difficoltà delle partite. Ho un gruppo affiatato, con tanta voglia di stupire: una squadra con garra!!”.

Lievemente attardati ma comunque non distanti (6 punti), timbrano il cartellino i fratelli Marchesini dell’AEK. La partenza non è stata delle migliori: dopo i primi tre punti contro il Borussia Monchengladbach, sono arrivati ben tre pareggi e tante bestemmie in chat. Se poi ci mettiamo gli infortuni, è chiaro che le cose non stiano girando benissimo in terra greca. Ricordiamo però che parliamo sempre dell’AEK, squadra di vertice per definizione. Ed infatti il presidente Marco dichiara: “la situazione non è delle migliori, anche se noi siamo molto contenti della nostra squadra, tanto che secondo noi siamo molto più forti dello scorso anno. E’ anche vero che molte squadre si sono rinforzate ed alcune sono migliori di noi, tanto che la nostra attuale posizione rispecchia quella che è la nostra forza in campionato. Tra giocatori che non stanno rendendo quello che dovevano rendere e gli infortuni, abbiamo raccolto meno di quanto sperato. La cosa che ci ha penalizzato di più è stato lo spostamento di Candreva tra i trequartisti”.

A pari punti con l’AEK, ci sono anche Benfica, Modena e Sigma, tre squadre partite in sordina ma già in grado di portare a casa bottini pesanti.

La squadra portoghese del presidente Cinquino e del neo ds Avesini ha imbeccato due Vittore di fila contro due dirette concorrenti quali Borussia Monchengladbach e Pachuca, grazie al reparto offensivo davvero ben assortito. Come non ricordare la prodezza di Aramu per esempio, salito dalla panchina ed in grado di infilzare la squadra messicana. Cinquino ha lasciato la parola al suo ds: “siamo contenti di come stiamo andando nonostante le defezioni come quelle di Zaccagni e Morata. A novembre dovremo sistemare qualcosa per poter essere più solidi al fine di fare i punti necessari per il nostro obiettivo. Vittorie o no, ad oggi siamo sempre usciti dalle partite a testa alta e questo ci rende orgogliosi”.

Il Modena del presidentissimo, neopromosso, non molla un centimetro e si piazza a suon di 66 e di ingressi dalla panchina all’ottavo posto. Incredibile il ratto delle sabine effettuato ai danni del povero Rizzi nell’ultima giornata, ancor più eccezionale lo sfruttamento di Bastoni dalla panchina nella vittoria contro il Leicester. Veratti pare essersi rivolto ancora una volta alla dea bendata, sacrificando probabilmente la sua bottiglia più cara attualmente posseduta nella sua umile cantina. Così il presidentissimo: “sono soddisfatto della mia attuale posizione, considerando il fatto che sto giocando senza attaccanti, e del passaggio del turno di coppa. Difficilmente quest’anno avremo squadre materasso e fanalini di coda o comunque saranno poco decifrabili: prendete per esempio Newcastle e Medellin, chi l’avrebbe mai detto. L’unica squadra che ha qualcosa in meno delle altre è il Sigma (ammicca) che però a pari punti miei (ammicca ammicca)”.

Eh si, proprio il Sigma rimane attaccato al treno dei 6 punti. Lo zio deve aver ricevuto questo attacco gratuito a causa delle recente vittoria della sua squadra proprio contro il Modena per 1-0, risultato che è rimasto sul groppone al presidentissimo. Eppure a questo gioco tutti sanno che si vince con gli 1-0 e non con i 4-1 per esempio. E proprio lo zio vuole riproporre questa mentalità che già una volta lo ha portato sul tetto del mondo. A tal fine eccolo mettere in campo formazioni ultra difensive, anche per ovviare alle numerose assenze nel reparto avanzato. Manfrin dice sinceramente: “sto avendo tanto culo in verità. Belotti è morto, Nico Gonzalez si è fatto espellere e Millico non segna neanche con le mani. Devo sistemare qualcosa anche a centrocampo. Ora c’è la pausa, mi godo queste due Vittorie e spero di recuperare qualcuno la davanti per far meglio e mantenermi in media salvezza, magari proseguendo con lo stesso culo che al fantacalcio fa sempre la differenza”.

Un gradino sotto, a 5 punti, troviamo l’Oldham, tornato alla ribalta dopo un anno di purgatorio e vittima del taglio squadre. Mercato oculato in estate, spazzato via per metà per colpa di infortuni e cessioni estere, ma poi rimpinguato da acquisti mirati e di spessore durante l’asta. Ed i frutti si vedono, grazie alle reti (pienamente giustificate, anche più volte) di Zampano, Rrahmani, Carraro e Di Pardo. Mentre il ds Porceddu vorrebbe buttarsi in Adige con una pietra al collo, ecco il presidente Dalli Cani che, mentre guarda le altre squadre con faccia schifata, dichiara: “peccato per la sconfitta contro la Samp, ma prima o poi il primo stop doveva arrivare. Per fortuna è successo con il più forte, ora me la gioco con quelli più alla mia portata. Peccato anche che non ci fosse stato Ibra, avremmo giocato ad armi pari. Attualmente va così, sto giocando senza punte ma il resto va da dio, aspettando fortune migliori”.

Raggiunge i 4 punti il Leicester di Cantone, letteralmente scioccato dal pessimo inizio della sua squadra, orfana di vere e proprie bocche di fuoco. Rangers prima e Modena poi hanno approfittato delle debolezze della squadra inglese, eliminata anche in coppa dall’Oldham. Segnali di ripresa sono comunque arrivati contro Torpedo e soprattutto Sigma, contro cui sono arrivati finalmente i tre punti. Diciamo che attualmente siamo ben lontani dalla squadra che aveva fatto faville nelle stagioni precedenti. Ecco il commento di Cantone: “come ogni anno partiamo male, anche se sulla carta ho partite abbordabili. Ho avuto sfortuna anche: contro il Modena ho subito il gol dalla panchina di Bastoni, mentre contro il Torpedo ho subito quello di Toloi, sempre dalla panca. Diciamo che le entrate dalla panchina quest’anno non sono il mio forte. Anzi io lascio fuori i gol. Se continua così spero di salvarmi”.

Tre punti raggiunti solo nell’ultima giornata per lo Zenit del Max che dopo tre partite da incubo e 8 gol subiti, si rialza e affonda il Torpedo nel derby, grazie alle prodezze di Barrow. Nelle giornate si sono visti comunque diversi problemi per il Max che ha dovuto fronteggiare entrate improbabili nei ruoli più impensabili dalla panchina, con conseguenti malus nei modificatori. Il mercato di novembre è vicino ed il presidente dovrà intervenire in maniera decisa affinché non si ripresentino più tali situazioni. Ma il Max non si perde d’animo e dichiara: “è ancora troppo presto per avere le idee chiare viste le poche giornate e le diverse defezioni. Nonostante abbia commesso qualche errore di valutazione in merito ad alcuni giocatori, ad oggi l’Europa sarebbe solo a tre lunghezze. Ah e la scrivania è mia anche quest’anno con Beto!”.

Ci tocca parlare solo ora di una squadra che ha sfiorato il titolo lo scorso anno e ora, per la prima volta da diverso tempo, si trova nei bassifondi della classifica. Il Newcastle sta vivendo un incubo:  due sconfitte tra le mura amiche, due pareggi in trasferta di cui solo l’ultimo convincente contro il QPR. L’addio di Ronaldo ha lasciato un grande vuoto in squadra e ne Abraham ne Kean non paiono quel tipo di giocatore in grado di sopperire alla partenza del giocatore portoghese. Il Newcastle, chiuso nel suo silenzio stampa, rimane comunque una squadra di alto livello, che deve trovare solo la sua strada per uscire da questa situazione impensabile fino a qualche settimana fa.

Chiudono la classifica ad un punto un trio di team delusi viste le premesse.

Il Borussia Monchengladbach ha investito parecchio all’asta portando a casa Insigne, con il quale ha completato un attacco stellare e che vedeva già nelle sue fila Chiesa e Malinovsky. Peccato però che i tre non abbiano ancora ingranato pienamente e che la squadra attualmente non giri (“girano solo le balle in questo momento” il laconico commento di Rizzi). Solo con l’Oldham è arrivato un punto, troppo poco per le attese che il gelataio matto aveva creato in tutti i turisti tedeschi mentre offriva loro i suoi gelati. Il campionato è lungo e Rizzi ha già dimostrato di poter sovvertire i pronostici.

Il Torpedo di Edu si trova in una condizione non nuova in terra russa. Quindi Veratti Sr si fa vedere tutto fuorché preoccupato. Dopo essersi arreso a testa alta contro la Samp, è riuscito a racimolare un punto contro il Leicester, l’unico fin qui ottenuto. Mezza squadra russa gioca in quel di Bergamo e quando l’Atalanta riuscirà ad ingranare, siamo sicuri che anche Edu inizierà a sorridere. Ed intanto il presidente si lascia scappare qualche dichiarazione: “il potenziale del Torpedo deve ancora essere espresso. Varie situazioni fisiche e tecniche hanno impedito la sua totale espressione. C’è indecisione anche sul modulo. L’unico reparto solido è il centrocampo attualmente. Ma non appena Muriel starà bene e Joao Pedro raggiungerà quella continuità che gli appartiene, risaliremo la china”.

Chiude mestamente la classifica il Pachuca del presidente Vincenzetto e del neo ds Vicentini, cosiddetti V&V. Stranamente poco attivo sulla chat, se non quando va a funghi, il Vinny si è mostrato adirato ai suoi amici più intimi (gli stessi della sagra di sommacampagna, quelli con cui mangia le trippe con 40 gradi) e voci di corridoio parlano di frizioni col Vice, reo di non aver saputo far di meglio al mercato. Eh si che il pareggio contro il Newcastle aveva fatto ben sperare, ma la scarsa vena realizzativa (nonostante Lapadula, Arnautovic e Keita), aggravata da errori difensivi e del portiere, ha reso drammatica la situazione. E il Vinny affranto dice: “cosa vuto che te diga: el portier el fa angossa, mezza difesa rotta, in più chi gioca contro di noi che segna anca so mare. Va ben?”. Parole dure, di un uomo duro.

Alla prossima ragazzo/a che stai leggendo e that God taxi driver (trad.: che dio t’assista).

 


10/09/2021 Art.61

LA GRIGLIA DI PARTENZA 2021-2022

Nuova stagione. Nuovo inizio. Quest’anno il campionato Taverna94 riparte con diverse novità. Dopo anni di lotta, successi e anche delusioni, Avesini e Vicentini, dopo la cocente retrocessione dello scorso anno rispettivamente con Flamengo e Huracan, hanno deciso di fare da scudieri a Cinquino col suo Benfica ed al Vinny con il Pachuca. Rientrano pertanto Dalli Cani e Porceddu, rispettivamente presidente e ds dell’Oldham che tanto bene aveva fatto due stagioni fa, l’unica a 18 squadre. New entry sarà invece il Medellin di Gianmarco, che assaggeràcosa vuol dire far parte di questo gruppo di squali.

Come ogni anno presentiamo l’intero poster Taverna94, facendo un paio di considerazioni sul mercato.

Sampdoria: il sondaggio popolare da la squadra di Magosso in pole position. Il noto commercialista ha vissuto una estate dia favola, vedendo confermati i suoi gioielli (Vlahovic su tutti) e gustando la partenza di Lukaku e Ronaldo, i migliori giocatori di AEK e Newcastle. Il culo è stato talmente alto che perfino i giocatori in prestito hanno usufruito positivamente del mercato. All’asta Magosso si è assicurato Molina in difesa, mentre ha puntellato il centrocampo con Pasalic, Ilic e Koopmeiners. Sicuramente è l’accreditata principale per la vittoria finale. D’altronde, a sentire lui, il Venissa è già stato prenotato. Voto della redazione: 9.

Newcastle: per il popolo, Mazzi non perde la sua verve e sarà li davanti a lottare fino alla fine. Brucia parecchio la perdita di Ronaldo che ha reso la cessione di Muriel al Torpedo più dolorosa. Al mercato estivo è stato acquistato Calabria, mentre Letizia e Valoti sono stati portati a casa all’asta. Davanti, Abraham, Kean e Giroud dovranno non far rimpiangere CR7, compito sicuramente non facile. Nota di demerito sono i troppi giocatori persi in ultima asta, su tutti Brahim Diaz finito agli avversari dell’AEK. Voto della redazione: 7,5.

Saprissa: terza posizione per i campioni in carica, guidati dal duo Damini-Leaso. I due playboy si sono liberati di diverse zavorre nel periodo estivo (Rabiot su tutti) e all’asta hanno svolto la loro classica ricerca di talenti di serie B. Di Gennaro, Taugourdeau, Garritano e Novakovich potrebbero essere i degno sostituti dei vari Cappelletti, Esposito, Di Francesco e Diaw. Accanto al solito scouting, si sono aggiunti numerosi acquisti intelligenti di serie A, come Parisi, Anguissa, Dzeko e Lozano: magari non i più blasonati, ma quelli più adatti per puntare al secondo titolo di fila. Però che fatica fare la squadra con un ds che doveva andare a figa. Voto della redazione: 8,5.

AEK: sempre nei piani alti per la gente comune anche la squadra greca dei fratelli Marchesini, i quali sperano di arrivare, finalmente, al primo posto in campionato. Perso Lukaku, acquistate molte scommesse a centrocampo in estate (quasi tutte perse), gli arrivi all’asta di Caldirola, Augusto, Kessie, Pessina e Diaz vanno a sottolineare gli obiettivi ben precisi dell’AEK. Davanti, per sostituire l’attaccante belga, sono arrivati Diaw e Mota: il primo dovrà ripetere la strepitosa prima parte di stagione dello scorso anno, il secondo cercherà di essere più lucido in zona gol. Che sia l’anno giusto per i Marchesini? Se sarà così, che preparino la birra. Voto della redazione: 8,5.

QPR: leggermente più indietro il QPR del presidente Giacomelli e del nervosissimo ds Ugolini, anche se quest’ultimo, al termine del mercato, si è detto comunque contento della rosa (almeno fino all’attacco). Dopo la pettinata Gollini nell’ultimo giorno di mercato estivo, zio e nipote si sono concentrati sull’asta settembrina e si sono assicurati profili di alto livello, tra cui Di Gregorio, Stojanovic, Praet e Mkhitaryan. Con Proia, inoltre, si spera di aver trovato il nuovo Valoti. Più deludente l’attacco, che poggia sulle spalle del confermassimo Zapata e della scommessa Simeone. Tuttavia, potrebbe essere un anno di transizione per tentare l’attacco al titolo l’anno prossimo. Voto della redazione: 7.

Modena: al popolo piacciono le favole e, memore dell’impresa di due anni fa, si è deciso di premiare la squadra del presidentissimo, neopromossa dopo la clamorosa retrocessione del River. Bastoni, Gunter e Scamacca (quest’ultimo in prestito) sono stati gli acquisti estivi, mentre Gatti, Maiello e, soprattutto, Correa sono gli uomini di punta acquistati all’asta. Tranne l’attaccante argentino, quindi, non grandi botti, ma una serie di giocatori per lo più titolari che potrebbero fornire solidità alla squadra. Voto della redazione: 6.

Leicester: non così ben vista la squadra di Cantone, che effettivamente, nonostante un budget di tutto rispetto, pare non essere soddisfatto della sua rosa. Gli arrivi di Lazovic, Faraoni e Felipe Anderson vanno a rinforzare comunque una squadra solida e già collaudata. Ecco magari il titolo è troppo, ma qualche innesto, magari in attacco, nei prossimi mercati possono confermare la squadra inglese nelle prime posizioni. Voto della redazione: 6,5.

Benfica: grandi aspettative del popolo sulla squadra portoghese, che dopo un anno travagliato, con una salvezza raggiunta al gong dei playout, vuole alzare il livello di prestazioni e risultati. Arrivati Ibanez e Demiral (prestito) in estate, all’asta Cinquino e Avesini si sono assicurati talenti come Pereyra e Raspadori, che vanno ad aggiungersi al già presente Zaccagni per un attacco da sogno. E occhio a Basic a centrocampo ed a Vignato sulla trequarti: potrebbero essere le vere sorprese della stagione. Voto della redazione: 6,5.

Borussia Monchengladbach: maggiore considerazione, rispetto allo scorso anno, per la squadra tedesca guidata dal gelataio matto Rizzi. Confermatissimo Chiesa, ceduti diversi ossi da brodo, sono arrivati giocatori interessanti come Odriozola e Maleh, mentre Pedro e Insigne hanno rimpolpato l’attacco durante l’asta settembrina. L’acquisto di T. Henry (maglia ovviamente numero 14) fa sognare i tifosi e lo stesso presidente, che dopo il settimo posto dello scorso anno non vuole tornare indietro ma conquistare nuovi orizzonti più in alto in classifica. Voto della redazione: 6,5.

Torpedo: salvo per il popolo anche il team russo gestito da Edu. Ripresosi Muriel e svincolato un giocatore come Ilicic, in estate sono arrivati Augello, Zappacosta e Saelemakers. Pochi invece i colpi degni di nota all’asta: il ritorno di Darmian, l’arrivo di Singo e la scommessa Ciano. Secondo noi Edu dovrà soffrire parecchio quest’anno, a meno di un coniglio tirato fuori dal cilindro, un nome sconosciuto, portato a casa a poco che però diventi un vero e proprio trascinatore. E con l’infortunio di Muriel ce ne sarebbe bisogno subito. Voto della redazione: 5.

Rangers: indicata poco sopra la zona retrocessione, la squadra scozzese non gode di molta fiducia da parte del voto popolare. Corradi e Scarsetto hanno limitato il mercato estivo ad alcune uscite e a pochi acquisti mirati come Maggiore e Bonifazi. Dopo un’asta estenuante, fatta di continui meeting al chiaro di luna, i Rangers hanno conquistato talenti giovani come Bajrami e Damsgaard e qualche scommessa come Mancuso. L’età media di 25 anni può essere un’arma a doppio taglio, ma occhio a qualche “vecchietto” come Carretta. Voto della redazione: 6,5.

Sigma: lo zio si salva per un soffio secondo il popolo. Svincolato, a malincuore, Mkhitaryan, il gruzzoletto guadagnato è servito per acquistare Bonucci ma, soprattutto, Nico Gonzalez, colpo eccezionale per una piccola. Interessante a centrocampo anche il colpo Murgia, che potrebbe riscattarsi dopo una stagione sottotono. Per il resto Manfrin deve sperare nella vena realizzativa di Belotti, il quale deve tornare quello di qualche stagione fa. Altrimenti il Sigma potrebbe trovarsi a corto di gol e quindi di punti. Voto della redazione: 6.

Oldham: andiamo in zona playout con la squadra di Dalli Cani e Porceddu, chiamata a ripetersi dopo la straordinaria stagione di due anni fa. Ibrahimovic e Simy sono arrivati in estate per consolidare l’attacco. Nandez e Silvestri sono stati i colpi principali dell’asta settembrina, influenzata dagli scarsi fondi a disposizione. La rosa, se escludiamo qualche singolo giocatore, non appare all’altezza di una salvezza quanto meno tranquilla, ma anche due anni fa si diceva così. Vedremo se Simy sarà il nuovo Immobile. Voto della redazione: 5.

Zenit: gli innumerevoli scambi (bravo il presidentissimo a tenere sott’occhio i conti) del Max, neo membro del comitato che ha sventato un involontario raggiro del regolamento durante l’asta, non hanno convinto il popolo che da la squadra russa in fondo alla classifica. Bene centrocampo ed attacco, con i vari Segre, Hernani, Bandinelli, Sanabria e Caicedo, il resto vede numerosi nomi di seconda scelta che potrebbero essere carenti sui bonus. Ma il Max ha già dimostrato di avere sette vite come i gatti e quindi aspettiamoci di tutto. Voto della redazione: 5,5.

Pachuca: una delle retrocesse secondo i votanti. Calò, Mazzitelli e Arnautovic sono gli acquisti di punta operati all’asta da Vicentini, neo ds e lasciato solo da un febbricitante Vinny. Su di loro sono riposte le speranze dei tifosi. Con una squadra ben peggiore, ad ogni modo, il Vinny ha raggiunto la vittoria della coppa di Lega due anni fa. Quindi una semplice salvezza potrebbe anche essere una tranquilla passeggiata. Voto della redazione: 5,5.

Medellin: come da tradizione, l’ultimo arrivato è anche quello più tartassato dal sondaggio. E la nuova stagione non fa eccezione. Gianmarco si trova in quella fase di ambientamento in cui dovrà affrontare ben altri 15 presidenti che lo vedono come una preda facile. Kjaer, Miranchuk e Boga dovranno caricarsi sulle spalle la squadra per cercare di portarla fuori dai bassifondi. Il resto non garantisce voti ottimali e soprattutto continui sulla carta, ma la carta, in quello che è il nostro fantacalcio, conta come il due di coppe con briscola bastoni. Voto della redazione: 5.

E venerdì si comincia. In bocca al lupo a tutti!

 


29/04/2021 Art.60

DIE HARD - VIVERE O MORIRE

Ve l’avevamo detto. Non ci piace vantarci, ma ve l’avevamo detto che questo sarebbe stato il più bel campionato degli ultimi anni. Due squadre ancora in lotta per il titolo, ben 7 per non retrocedere: tutto si decide all’ultima giornata. Ad aumentare ancora di più la suspance, entra in gioco la serie B: si perché dopo giorni di polemica dovuto allo slittamento della serie cadetta, ora il regolamento prevede lo sfruttamento della giornata del 7 maggio, distante 5 giorni da quella di serie A valida per l’ultimo turno Taverna94. Ciò vuol dire che domenica (o meglio, lunedì) si avrà solo un orientamento, che, come può fare Borghese, potrà essere ribaltato 5 giorni dopo. Un eternità per chi è coinvolto nello sprint finale.

SCUDO ALL’ULTIMO RESPIRO, MA IL SAPRISSA E’ AVANTI

Arrivati ad un certo punto, di solito una squadra ha più fame e si stacca dall’altra. Invece non è questo il caso. Anzi: sembra che le due non abbiano nessuna voglia di vincere questo scudetto. Quattro punti nelle ultime cinque giornate sia per Saprissa che per il Newcastle sono un ruolino di marcia non da titolo ma da retrocessione. Incredibilmente non ne ha approfittato l’AEK che pare essersi adagiato sugli allori della Champions. Anche per i fratelli Marchesini sono solo 4 i punti negli ultimi cinque turni. A questo punto grande è il rammarico del QPR, che a causa di qualche frenata di troppo durante il cammino, non riesce a sfruttare il grande finale di stagione.

Al Saprissa per preparare i bigoli basta una vittoria oppure la sconfitta o il pareggio del Newcastle; la squadra inglese infatti deve assolutamente vincere se vuole sperare in una festa scudetto e allo stesso tempo sperare che Damini e Leaso non raggiungano i tre punti. Gli avversari? Benfica per Mazzi e Huracan per il Saprissa: due squadre che stanno lottando per la salvezza.

SETTE SQUADRE ED UN TURNO PER DIRSI ADDIO

Ancora più appassionante è la rincorsa per rimanere in serie A. Ha già salutato il Flamengo, retrocesso con una media altissima per quella posizione (67,8). Atti, deluso ed amareggiato, non farà quindi parte dei sette team pronti per darsi battaglia un’ultima volta. E non ne farà parte neanche il Borussia Monchengladbach che ha vinto tutti e quattro gli scontri diretti che gli sono capitati nelle ultime cinque giornate.

Quelli messi apparentemente meglio sono Torpedo e Pachuca a 33 punti. Edu ha conquistato 10 dei 15 punti disponibili nelle ultime cinque, vincendo due scontri diretti, ottenendo 3 punti contro il Newcastle e perdendo solo contro il Saprissa. Una vittoria contro il Borussia lo porterebbe alla salvezza, mentre la sconfitta o il pareggio sarebbero da rapportare ai risultati delle altre squadre. La retrocessione diretta avverrebbe in caso di sconfitta pesante, con media bassa e con vittoria di tutte quelle dietro, eccezion fatta per il Vinny che però dovrebbe alzare di poco la sua fantamedia. Parliamo pertanto di fantascienza, ma in questo fantacalcio non c’è nulla di scontato. Più realistica, ma non sicura, l’opzione playout in caso di sconfitta, mentre col pareggio le chance di salvarsi rimangono alte e sempre legate agli altri risultati.

Più o meno stesso discorso per il Pachuca: la vittoria contro il River (remember la doppia di Felipe) lo porterebbe a rimanere nella massima serie, mentre la sconfitta, se legata alle vittorie di quelli che seguono, vorrebbe dire retrocessione. Il pareggio aprirebbe la porta dei playout in caso di vittorie di Sigma Huracan e Benfica; i playout sono possibili anche in caso di sconfitta, con vittoria di solo tre tra Sigma, Huracan, Benfica e Zenit.

Col River, a quota 32 punti, il discorso si complica: detto che la vittoria porterebbe ad una salvezza certa il detentore del titolo (mistero), una sconfitta o addirittura un pareggio (per questioni di fantamedia) legati ai tre punti degli inseguitori significherebbero retrocessione. I playout diverrebbero realtà in caso di sconfitta o di pareggio, con vittorie di tre su quattro inseguitrici.

Sigma, Benfica e Huracan sono attualmente a 31 punti. Il Sigma è forte della sua fantamedia, il Benfica del suo momento magico e l’Huracan, beh l’Huracan in queste situazioni si esalta.

Lo zio raggiunge la salvezza se tutte quelle dietro perdono, o se fanno il suo stesso risultato o, in generale, se vince contro il Leicester. La retrocessione diretta avviene in caso di vittoria di Benfica Huracan e Zenit, con pareggio o sconfitta del Sigma stesso. Possibili i playout per la squadra tipica comunista dello zio: basta farsi sopravanzare da due delle inseguitrici.

Pur essendo anche loro a 31 punti, per Benfica e Huracan il discorso cambia leggermente, sempre per questioni fantamedia. Il Gabri vincendo contro il Newcastle si salverebbe, l’Huracan non sarebbe sicuro di uscire dai playout, visto che comunque mostra una fantamedia più bassa. Il vice deve sperare di vincere e di superare in classifica una tra Torpedo, Sigma e Benfica, oltre ad una (scontata) tra River e Pachuca.

Cinquino retrocede se perde se Huracan, e Zenit vincono o pareggiano, o se pareggia e Huracan e Zenit vincono, ma in questo caso Sigma e River devono fare almeno lo stesso risultato. Nelle altre situazioni sarà playout.

L’huracan invece retrocede se si fa scavalcare dallo Zenit, mentre i playout potrebbero arrivare anche in caso di vittoria, se quelle davanti vincono (esclusa, ripetiamo, una tra Pachuca e River che hanno lo scontro diretto).

Lo Zenit del Max è quello messo peggio. Penultimo con una fantamedia da ottavo posto, per salvarsi direttamente deve vincere contro i Rangers e sperare che davanti almeno due non facciano altrettanto. La retrocessione ci sarebbe in caso di sconfitta o di pareggio con vittorie di sigma, Benfica e Huracan. La sconfitta di queste tre potrebbe voler dire playout per la squadra russa in caso di pareggio, playout che potrebbero arrivare anche in caso di vittoria.

Come vedete le combinazioni sono molte e in nessun caso vengono esclusi i playout, che sicuramente si giocheranno in una gara secca, e che porteranno qualche presidente sull’orlo di una crisi di nervi.

Preparatevi al gran finale: un campione e due retrocessi. Resta da indovinare chi.

Noi facciamo il nostro pronostico.

Campione: Saprissa.

Retrocessi: Huracan.

Playout: Benfica - Zenit.


15/04/2021 Art.59

SONO TUTTI ANCORA IN GIOCO!

Ci eravamo lasciati a sei giornate dalla fine, con diversi scontri diretti veri e propri crocevia per l’assegnazione del titolo e per la salvezza. A che punto siamo? Ci sono delle situazioni ben definite? Poche, pochissime…

MATCH CLOU SCUDETTO? FORSE NO…

Entriamo nella settimana più attesa, quella che porterà a scontrarsi il Newcastle primo in classifica contro il Saprissa che segue a ruota. Non assolutamente pronosticabile la doppia sconfitta dei capoclassifica contro due squadre che lottano per non retrocedere nell’ultima giornata: questo scenario ha reso ancora più atteso il match di domenica tra le due pretendenti, ma soprattutto ha avvicinato alla testa della classifica l’AEK. La squadra greca sembrava aver abbandonato i sogni di gloria proprio dopo la sconfitta contro il Newcastle, ma la doppia sconfitta di domenica di Mazzi e Damini e la vittoria della Champions League ha rilanciato le ambizioni dei fratelli Marchesini.

Così Marco: “La Champions è stata la coppa più bella, perché inaspettata. La fortuna fino ad oggi non ci aveva mai aiutato, ma oggi è stata componente fondamentale, unita alla forza della squadra. Poi vedere Magosso e Damini rodersi il fegato per la nostra vittoria è qualcosa di impareggiabile.. Sul campionato, noi ci crediamo. Vogliamo il double e non ci nascondiamo dietro la felicità per la salvezza. Poi sarà il re culo a fare la differenza, anche se obiettivamente il Newcastle è la squadra più forte”. La squadra greca potrebbe anche vincerle tutte da qui alla fine, specie considerando che escluso il QPR, le altre squadre potrebbero non aver più nulla da chiedere (Leicester) o più speranze (Benfica e Flamengo).

Ma proprio il QPR potrebbe essere la scheggia impazzita della volata finale: la testa della classifica dista 8 punti e ce ne sono 12 a disposizione. Le probabilità sono quasi nulle, ma una incredibile combinazione di risultati potrebbe regalare la sorpresa più straordinaria in oltre 25 anni di Taverna94.

Ad essere realisti, comunque, solo i fratelli Marchesini possono sperare nel miracolo, ma molto dipende dalla sfida di domenica. Una vittoria del Saprissa o, meglio un pareggio, renderebbero ancora più interessanti le ultime giornate. La tensione è alta sia in casa Mazzi che in casa Saprissa, anche se le dichiarazioni di facciata cercano di far trasparire il contrario. Leaso è stato abbastanza laconico: “è già un miracolo essere li: la squadra è stata smantellata a fine gennaio. Sulla carta, domenica non c’è partita”. Più chiuso in un mezzo silenzio stampa troviamo Mazzi, che con un sorriso tirato dice: “era meglio morì prima, si salvi chi può”.

DIETRO E’ BAGARRE: CHI LOTTA ANCORA, CHI SI ARRENDE, CHI SI RITROVA ANCORA LI…

Due giornate fa erano ben 9 le squadre coinvolte nella lotta salvezza. Ebbene, oggi sono 10.

Dopo due sconfitte di fila e una serie di altri risultati svantaggiosi, gli scozzesi dei Rangers si ritrovano con gli avversari attaccati alle chiappe. Il presidente Corradi nei giorni scorsi aveva predicato calma e non aveva ancora cantato vittoria per una salvezza che oggi è messa in discussione. Ed infatti oggi arrivano le sue dichiarazioni: “sono tre settimane che dico che la salvezza è a 35 almeno. Ma altri hanno messo in campo le loro pianginate e mi stanno portando una sfiga incredibile”.

Pachuca e River Plate si risollevano incredibilmente contro le prime due della classe e raggiungono quota 31, a più 4 dal terzultimo posto. Le due squadre sono attese da due scontri diretti (Rangers e Huracan per il River, Sigma e Borussia per il Pachuca), interrotti da Leicester per gli argentini e Sampdoria per il Vinny. All’ultima giornata, invece si scontreranno direttamente, ma a quel punto la speranza è di essere già salvi.

Un punto sotto è il Sigma, atteso da tre scontri diretti (Pachuca, Flamengo e Rangers), che potrebbero permettere allo zio di raggiungere l’obiettivo. A 29 invece c’è lo Zenit: il Max si sta godendo un vero trascinatore come Vlahovic (anche il Mago si sta sfregando le mani, in quanto di sua proprietà), ma c’è grande rammarico per tutti i risultati non ottenuti in precedenza. Max è perentorio: “sono incazzato per tutte le partite perse o non vinte per mezzo punto. Ma sono carico a mille: il mio obiettivo non è la salvezza, ma è l’Europa!”. Per lo Zenit, due scontri diretti (Borussia alla prossima, Rangers all’ultima), intervallati da Leicester e QPR.

Risorge anche l’Huracan che, grazie ad un rigore parato da Nicolas, rilancia le proprie ambizioni salvezza (una volta erano ambizioni scudetto) e cercherà di portare a casa 9 punti nelle prossime 3 (Rangers, Borussia e River). Anche perché all’ultima c’è il Saprissa.

Terzultimo posto in coabitazione per Torpedo e Borussia. Edu può condannare definitivamente il Flamengo domenica e sarebbe un passaggio fondamentale per la squadra russa, visto che poi sarà attesa dagli scontri con Saprissa e Newcastle. Il Borussia invece gode del vantaggio di avere solo scontri diretti (Zenit, Huracan, Pachuca e Torpedo). E Rizzi ci crede tantissimo, tanto che ha dichiarato: “il nostro meglio lo dobbiamo ancora dimostrare. Sto già preparando calippi per tutti quelli che aspettano la nostra resa, specie per quelli di una squadra inglese…”.

Restano indietro Benfica e Flamengo. Cinquino ha un finale disastroso contro Sampdoria, AEK, Saprissa e Newcastle. I 24 punti non aiutano e anche la sconfitta nell’ultima giornata contro lo Zenit, frutto della doppia di Vlahovic, nonostante i gol del sabato e della domenica pomeriggio, sa molto di resa. Paradossalmente appare più attaccato al treno salvezza il Flamengo: nonostante l’ultimo posto e i 21 punti in classifica, Atti può contare sui due match contro Torpedo e Sigma per cercare di rilanciarsi e poi sperare nella buona sorte finale, visto che lo attendono Sampdoria e AEK. La speranza è quella di agguantare in extremis un posto nei playout.

Settimana prossima ci sarà il turno infrasettimanale. Ci ritroveremo alla vigilia dell’ultima giornata, per commentare eventuali obiettivi raggiunti e, perché no, falliti.

 

 


29/03/2021 Art. 58

UNA POLTRONA PER DUE O PER TRE? ROYAL RUMBLE IN FONDO!

Prima di partire con questa analisi sulla corsa scudetto e sulla lotta salvezza, è giusto che conosciate le enormi pressioni psicologiche che ho ricevuto in questi giorni e soprattutto oggi. Il presidentissimo, che a quanto pare non tollera gli errori e le dimenticanze, mi ha velatamente minacciato di non ammettermi al prossimo campionato (e soprattutto alla prossima cena al Babayaga) in caso non avessi completato l’articolo del Sombrero. E io ho potuto dire la stessa cosa che disse Garibaldi: “Obbedisco!”.

UNA CORSA MOZZAFIATO

Fin qui nella bassa Veronese sono chiaramente udibili le imprecazioni di Mazzi. Il presidente di San Massimo, dopo aver speso fior fior di quattrini per assicurarsi lo scudetto con largo anticipo, si trova invece a rincorrere il Saprissa, il quale sembrava aver perso forza dopo aver lasciato per strada Diaw, Torregrossa e perfino il suo patron Damini, contento semplicemente della salvezza raggiunta. In più Mazzi deve guardarsi alle spalle, dove i sornioni Marchesini, dopo due sconfitte di fila, provano a rosicchiare punti ai capigruppo. In definitiva, 54 Saprissa, 52 Newcastle e 48 AEK, con giochi stra-aperti.

Per i greci dell’AEK, in realtà, i giochi potrebbero chiudersi già il prossimo weekend, quando sarà in programma lo scontro diretto con gli inglesi del Newcastle: una sconfitta significherebbe addio ai sogni di gloria (emozione spesso vissuta negli ultimi anni) e fratelli Marchesini fermi al palo degli zero trofei. D’altra parte, una vittoria vorrebbe dire accorciare ulteriormente sulla squadra inglese e ricadute psicologiche su una diretta concorrente.

Neanche il prossimo turno del Saprissa è così semplice, dato che dovrà andare a far visita al QPR lanciatissimo (11 punti nelle ultime 5 giornate), forte di un Aye in forma strepitosa che potrebbe soffiare il posto ad uno tra Ibra e Zapata.

L’attenzione poi, dopo un turno interlocutorio (le tre squadre affronteranno team di media-bassa classifica), si sposta sulla dodicesima giornata di ritorno, quando lo scontro diretto (a quel punto probabilmente decisivo) sarà tra Newcastle e Saprissa, con un AEK che dovrà resistere agli assalti del QPR.

A questo punto il Saprissa si troverà in una condizione di netto vantaggio, specie se uscirà indenne dalle prossime tre sfide: calendario favorevole nelle ultime tre giornate con Torpedo, Benfica e Huracan, di cui solo quella portoghese sarà una trasferta.

Il QPR continuerà ad essere arbitro nella corsa scudetto incrociando il Newcastle nella tredicesima di ritorno, dopo di che Mazzi planerà verso il finale di stagione affrontando Torpedo e Benfica.

Buono anche il finale dell’AEK, contro Benfica, Leicester (in trasferta) e Flamengo.

In pratica, Saprissa avvantaggiato, ma c’è uno scontro diretto importantissimo tra due giornate, tutto da seguire. Tutti quelli che pronosticavano un Newcastle padrone del campionato dopo la faraonica campagna acquisti, verranno ricompensati da emozioni a cascata che ci guideranno verso il prossimo campione Taverna94. Che potrebbe anche essere l’AEK: mai dire mai, specie se le vincesse tutte…

MAI COSI’ FORTI, MAI COSI’ A RISCHIO

Questa è una delle più belle lotta salvezza degli ultimi anni. Forse lo dico ogni volta a questo punto della stagione ma qui ci sono diversi motivi.

Prima di tutto, nessuna squadra ha una media sotto il 66 e, se escludiamo il Borussia Monchengladbach, neanche sotto il 67. Seconda cosa: 8 squadre sono tutte racchiude in 5 punti, dai 28 ai 23 punti, con l’unica leggermente staccata (il Flamengo) a 18 punti. Terzo motivo, procedendo così, la quota salvezza con 18 punti ancora a disposizione potrebbe alzarsi e superare i 32 punti (Atti spererebbe di no, visto che dovrebbe praticamente vincerle tutte). Quarto, nella lotta per non retrocedere è coinvolto il River Plate, campione uscente. Infine, da qui alla fine, con ben 9 squadre coinvolte, gli scontri diretti sono all’ordine del giorno.

Sono ben 4, per esempio, gli scontri diretti che dovrà affrontare il Sigma, alla ricerca del miglior Belotti, e sono consecutivi, cioè nelle prossime 4 giornate. Se dovesse ottenere 7 punti nelle prossime 4, lo zio potrebbe raggiungere una salvezza tranquilla, prima di affrontare le ultime due giornate. Benfica, Torpedo, Pachuca e Flamengo diranno molto sulla stagione di Manfrin e rappresentano quello che uno scontro diretto è davvero: un’arma a doppio taglio che può salvarti, ma anche condannarti.

A 28 punti c’è anche il River, reduce da 5 sconfitte consecutive. A detta del suo presidente, la squadra non è tutt’ora retrocessa grazie al filotto di vittorie ottenute sul finire del girone di andata. Ora la squadra deve ritrovare la sua verve per poter portare fuori la pellaccia da questa spiacevole situazione. E bisogna assolutamente portare a casa i tre punti la prossima giornata, nello scontro diretto contro il Borussia M, anche perché poi il calendario presenta il conto con Newcastle e Leicester. Dopo aver affrontato i Rangers, il rischio potrebbe essere quello di giocarsi tutto con Huracan e Pachuca, senza possibilità di appello.

Trascinato da bomber Coda (che però non è stato in grado di controbattere a Soumaoro), il Pachuca si trova a 27 punti, reduce da una stagione ben oltre la media del Vinny. Ora siamo al punto che Vicenzetto deve usare tutto il suo repertorio per evitare una retrocessione che significherebbe prese per il culo a vita. Subito uno sconto diretto con l’Huracan, per poi giocare una partita proibitiva (ma che l’anno scorso ha dato il la alla salvezza) contro il Saprissa, poi sigma, Samp e due scontri diretti sul finale, con Borussia M e River Plate: l’ideale sarebbe ripetere il playout di due anni fa, resta solo da trovare il nuovo Felipe per una nuova incredibile sconvolgente doppietta.

8 punti nelle ultime 5 giornate hanno trascinato lo Zenit a 26 punti in piena corsa salvezza e con molte più speranze rispetto allo scorso anno. Bomber Vlahovic e un ritrovato Barrow stanno prendendo per mano la squadra del Max, sempre sorridente comunque vada. La salvezza per la squadra russa potrebbe arrivare nelle prossime tre giornate, con tre scontri diretti sanguinosi: Torpedo, Benfica e Borussia M. Qui sarà fondamentale per il Max ottenere più punti possibili, sia per tenere dietro le dirette concorrenti, sia per superare i 30 punti che, seppur non diano salvezza assicurata, con tutte queste squadre in corsa potrebbero valere tantissimo, in vista delle ultime tre giornate, dove Leicester, QPR e Rangers saranno ago della bilancia della stagione del Max. Ma è stato quando il gioco sembrava duro, che il Max ha cominciato a giocare…

Huracan a 24 punti è come osservare una nobile decaduta. Pochi anni sono passati dai continui secondi posti e dalle vittorie in Champions per Vicentini, ed ecco che la squadra argentina in un batter d’occhio si trova ad un passo dal baratro o comunque da purgatorio. Il Vice ora dovrà affrontare sei giornate durissime, alternando scontri diretti a sfide proibitive. Se nella prossima lo attende il derby lavorativo (nonchè l’ultima sfida tra i due prima di diventare alleati) col Pachuca, successivamente le tranquille Leicester e Rangers potrebbero chiudere un occhio con la squadra argentina. Tuttavia, il finale sarà in crescendo con Borussia M, River e soprattutto Saprissa, che magari si starà giocando lo scudetto. E se così fosse per il Vice saranno problemi.

Torpedo, Benfica e Borussia Monchengladbach chiudono il treno delle squadre racchiude in cinque punti.

La squadra russa di Veratti Sr. viene da un momento altalenante che ha comunque fruttato due vittorie nelle ultime cinque giornate, anche e soprattutto grazie all’acquisto tanto criticato di Mertens. Ora Edu dovrà affrontare l’ennesima dura prova della sua vita fantacalcistica, tutto inseguendo un sogno che con la salvezza c’entra per poco: l’obiettivo è quello di rifarsi su tutti coloro che lo hanno criticato in sede di mercato di riparazione per aver ceduto Muriel ad un prezzo non consono. Per ottenere ciò, il Torpedo dovrà aver la meglio di Zenit, Sigma e Flamengo nelle prossime tre, prima di diventare giudice nella corsa scudetto (con Saprissa prima e Newcastle poi). Il finale sarà col Borussia M, ma a quel punto potrebbe essere una partita inutile, in un senso o nell’altro.

Di tutte quelle dietro, il Benfica, calendario alla mano, è quello messo decisamente peggio. Cinquino ha cercato di ottenere il più possibile nelle ultime giornate, ma più di una vittoria e tre pareggi era impossibile da raggiungere. Ora dovrà guadagnare il massimo nelle prossime due giornate che vedranno veri e propri scontri diretti contro Sigma e Zenit. Dopo di che, sarà un massacro: Sampdoria, AEK, Saprissa e Newcastle. Come fare l’autostrada A4 in contromano.

Resta il Borussia Monchengladbach del Rizzi, attualmente il team con la minore fantamedia (comunque molto variabile nelle ultime giornate). Eppure il gelataio matto potrebbe sfruttare i ben 5 scontri diretti per ribaltare (alla Borghese) le sorti del campionato. Dovranno vedersela con lui, infatti, River (decima), zenit (dodicesima), Huracan (tredicesima), Pachuca (quattordicesima) e Torpedo all’ultima giornata, inframezzate dallo scontro con la Sampdoria alla undicesima. Il filotto di vittorie non è impossibile da ottenere ed è l’unico modo per ottenere la tanto agognata salvezza.

Resta appeso ad un filo il Flamengo di Atti, che utilizza una giusta dose di ironia per sopravvivere a questo crudele campionato. Il torneo l’ha messo di fronte a delusioni cocenti consecutive: la squadra segna due sol, gli altri nel fanno due; ne segna tre, gli altri ne fanno tre e così via. Ora servirà che la dea bendata si accorga anche della squadra brasiliana. Il calendario non è così magnanimo: abbordabile la sfida con i Rangers, decisamente meno quella con il QPR (magari segna Duncan), fondamentali quelle con Torpedo e Sigma, per poi accendere un cero in chiesa contro Samp e AEK. Atti sa che le possibilità non sono molte, ma un accesso anche solo ai playout darebbe il via ad un nuovo campionato, e, come in star Wars, ad una nuova speranza.

LE ALTRE

Scusate Samp, QPR, Leicester e Rangers, ma di voi, oltre a citarvi nelle sfide che servivano, non ce ne frega un cazzo.


11/03/2021 Art. 57

VAI CON IL RECAP EEEEH!

Dopo ben due mesi (anzi qualche giorno in più anche), eccoci qui ancora con il nostro (e vostro) sombrero.

Sono state settimane intense, che mi hanno tenuto distante dal pc e non mi hanno permesso di aggiornarvi sulla situazione Taverna94. In questo buio periodo, fatto di torte, pizze e pane fatto in casa, mentre fuori continua a resistere questo maledetto virus, di cose ne sono successe: vittorie, sconfitte, polemiche e zizzanie sono ormai all’ordine del giorno. Quindi eccovi il quadro completo dopo 22 giornate di campionato, a -8 gare dalla fine.

IL BUONO, IL BRUTTO E IL CATTIVO

Sembra (anzi è) il titolo di un film western, con tre protagonisti pronti a darsi battaglia fino alla fine. E anche la Taverna94 ha i suoi tre condottieri la davanti, che rispondono al nome di Damini (col suo fedele scudiero Leaso), Mazzi e Marchesini (brothers).

Incredibilmente in testa, anche dopo aver continuamente dichiarato di aver raggiunto l’obiettivo, c’è Damini col Saprissa. Le cessioni di Diaw e Torregrossa ed il calo di prestazioni di Mancosu sembravano poter sminuzzare le speranze della squadra caraibica. Ari sembrava anche aver bene accettato il destino, mentre per Leaso la speranza è sempre stata l’ultima a morire. Ed il Saprissa, si sa, non muore proprio mai: ed eccola li, davanti a tutti, a resistere alle provocazioni guidate in primis dai fratelli Marchesini, che non hanno proprio digerito la sconfitta nello scontro diretto, accusando i playboy dell’est veronese di essere fortunati, precisamente “culoni”.

L’AEK avrebbe comunque il suo bel da pensare, in un anno in cui pur diventando più cinici faticano a trovare una quadra che potrebbe proiettarli in testa alla classifica. Lukaku sta facendo faville e con lui Hakimi, ma quello che mancano sono le alternative. Il risultato attualmente è un terzo posto che tiene la squadra greca attaccata al treno scudetto.

Tante alternative le ha trovate nel mercato di febbraio il Newcastle, che ha sbancato acquistando Veretout e Muriel. Proprio l’acquisto del colombiano è apparso un colpo molto favorevole per Mazzi, ma qualcuno ha gridato alla possibilità di instituire un comitato etico per le compravendite, arrivando fino a ipotizzare che il presidente del Newcastle abbia aggirato con l’inganno il povero Edu. Fatto sta che attualmente, paradossalmente, Mazzi ne ha ricavato ben poco, uscendo da Champions e da Coppa di Lega e perdendo la testa della classifica nell’ultima giornata giocata. E questo ha fatto saltare i nervi in quel di San Massimo, dove si fanno sempre più vivi gli spettri di un vecchio detto… che non ci ricordiamo, ma il cui senso è: puoi avere i migliori, ma la differenza al Fanta la fanno il culo e i bonus dei mediocri.

NELLA TERRA DI MEZZO: NE’ CAMPIONI, NE’ COGL…

Altre tre squadre completano questo quadretto, che racchiude rispettivamente il quarto, il quinto ed il sesto in classifica.

La quarta è la Sampdoria, con un Magosso che di rabbia si è scagliato contro il Max ed il suo Zenit, reo di avergli strappato un punto e fatto perdere lo scudetto. La stagione del Mago vive, incredibilmente, di una serie di congiunzioni astrali ed astrologiche, basate su previsioni di precisione che causano una collisione di pianeti alla luce di stelle che alla fine portano sfiga ai diversi malcapitati. La tecnica di Magosso è sempre più affinata, arrivando a sfruttare la pianginata di rimbalzo: piango su una squadra di serie A, per favorire un mio giocatore. Maestro.

Sotto cavalca a tutta forza, quando non è impegnato a far addormentare il figlio, il Nando con un QPR sempre più scoppiettante. Pietro gongolava dopo il mercato di novembre, convinto di aver fatto il colpaccio con Aye. E lo stesso giocatore, ora che Ibra è fuori, è risultato fondamentale (oltre ad avere rotto il cazzo con i suoi gol) per tenere attaccato la squadra inglese ai piazzamenti Champions, distanti solo due lunghezze.

Resta un pò staccato ma in piena posizione Europa il Leicester di Cantone, colui che attacca i francobolli con le lacrime. Il super centrocampo protegge il postino tuttofare (ma solo quando vuole) da ogni imprevisto, come quella volta (l’ultima giornata giocata) in cui si dimenticò di mandare la formazione contro il Newcastle, ma raggiunse comunque la vittoria grazie alle reti dei midfielder. Il Leicester è tuttavia una conferma: negli ultimi anni l’Europa è sempre stata un piazzamento fisso.

NEL LIMBO: TUTTO OK, PER ORA…

River Plate, Rangers e Sigma sono i tre team che fanno parte ad oggi di questa categoria: sono squadre tutto sommato tranquille ad oggi, ma con un paio di risultati negativi potrebbero crollare come un castello di sabbia.

Il River, dopo lo scudetto dello scorso anno, è davvero una delle delusioni in campionato: la campagna acquisti estiva ha penalizzato il presidentissimo, il quale ha puntato erroneamente su due cavalli, uno dei quali (Zaniolo) si è azzoppato subito, e l’altro (Kulusevski) si è spento col passare delle giornate. La speranza della squadra si chiama Dzeko, unica bocca di fuoco in una squadra che fino ad oggi si è basata molto su una difesa arcigna.

La squadra argentina è stata raggiunta dai Rangers del presidente Corradi e del ds Scarsetto (mr. arroganza). Dopo una parte di andata terribile, la squadra scozzese ha trovato una quadra importante, sfruttando la fortuna (quest’anno si) di subire pochi, pochissimi gol. Secondo i calcoli degli esperti, alla squadra mancano 5 punti per essere tranquilla al 100%, ma il ds teenager ha puntato molto sull’arrivo in Europa. Sperando che non sia come la profezia su Pedro…

Dietro i Rangers c’è il Sigma, più vicino alla zona rossa (non quella delle restrizioni), ma pur sempre con una fantamedia importante e smanioso di riavere in campo bomber Belotti. Lo zio, nonostante le gufate del presidentissimo su una possibile retrocessione, appare molto fiducioso e punta anche lui ad un posto in Europa, molto più ambito che una semplice salvezza.

SULL’ORLO DEL BARATRO

Dal decimo posto in giù, senza dimenticare le tre sopracitate, tutte possono retrocedere e chiunque può salvarsi.

Pachuca e Huracan girano a braccetto a 24 punti, quasi come una previsione di quello che succederà il prossimo anno, con una fusione in vista tra i due presidenti.

Il Vinny continua la sua campagna denigratoria in chat, sfoggiando i suoi gioielli acquistati nei vari mercati ed incredibilmente in gol (anche se quasi sempre inutili). L’ultimo in ordine cronologico è stato “Gerrard” Majer, che per un semplice gol ha preso 7,5, mai preso neanche a scuola in educazione fisica.

Vicentini, invece, si sente molto meno, forse più rassegnato (come al solito) ad una possibile retrocessione ed alla scomparsa del suo amato Huracan. Anche se siamo sicuri che il colpo da maestro sia ancora nascosto nel cilindro: un Luperto, un Sena o un Butic, insomma un nuovo Brighenti, si farà sentire nel momento più buio.

Benfica, Zenit e Borussia Monchengldbach condividono la terzultima posizione.

Cinquino reduce da alcuni buoni risultati ha recuperato anche Morata, aspettato per mesi con bestemmie ed imprecazioni. Dalla sua il presidente del Benfica ha l’esperienza di gestire situazioni difficili, e spesso le partite sono state condotte in porto dalla sua sagacia nell’utilizzare i diversi moduli al momento giusto.

Il Max invece è molto più pazzo, ma non meno calcolatore. Ha avuto il merito di credere nella esplosione di Vlahovic, che però non è stata accompagnata dalle conferme di Barrow e di Boga, veramente evanescenti quest’anno. Se tornassero ad essere i buoni giocatori che erano fino allo scorso anno per lo Zenit potrebbe essere la svolta.

Rizzi invece si gode il suo Chiesa, che qualche profeta (Mago coff coff) dava per panchina alla Juve. Questo ragazzo è un vero trascinatore che fa felice il gelataio matto. Dalle parti di Sommacampagna si sente già l’odore dei soldi dei presidenti top, ed ecco perché la salvezza sarebbe davvero importante per Rizzi.

Penultima posizione per il Torpedo di Edu, che all’ultimo mercato ha cercato di dare una svolta alla stagione. Abbiamo detto prima come qualcuno abbia storto il naso per l’operazione che ha portato Veratti Sr a vendere Muriel per prendere 4 giocatori, di cui uno in prestito, uno di serie B e due del Napoli. Per il momento, però, Edu non ha risentito più di tanto della cessione del colombiano, ottenendo 7 punti nelle ultime 5 partite, in linea con quanto guadagnato dalle dirette concorrenti. Per salvarsi servirà di più però…

Rimane l’ultima squadra, quella che se ci fosse una wild card al giorno d’oggi la meriterebbe d’ufficio. Il Flamengo sta vivendo una stagione assurda: media da almeno nono posto, ma di gran lunga la peggior difesa del campionato. Impensabile quello accaduto nell’ultima giornata: in gol con quattro giocatori, raggiunto nel posticipo di B per tre gol dell’avversario. Atti è ad un passo dall’esaurimento nervoso, ma la sua tenacia lo porterà a lottare fino alla fine e a credere in un posto tra i salvati, anche se l’impresa appare disperata.

E LA CHAMPIONSHIP?

Beh la championship è finita. E quindi c’è un vincitore. E chi se non lui? Quello che più e più volte ha vinto altri fantacalcio? Quello che ha sempre sostenuto che in otto era più facile? Quello che partendo da zero e con un attacco stellare avrebbe dovuto distruggere chiunque? Quello che secondo bepi di Conegliano Veneto è tra le tre migliori squadre? Ecco non è lui.. ma è il vero valore aggiunto del vecchio Oldham: il notaio!

Alessio ha messo in campo una squadra ultraoffensiva non tradendo praticamente mai la sua filosofia di gioco. Dopo un inizio a rilento, ha ingranato e giornata dopo giornata ha surclassato gli avversari, arrivando al sorpasso alla penultima giornata e vincendo lo scontro diretto proprio all’ultima. I nostri complimenti ad un giocatore che da ds ha raggiunto un quinto posto e da presidente uno scudetto, seppur nel campionato minore.

Ha dovuto arrendersi quindi Pietro, il ds del QPR con il suo Bodo. Ottima la sua stagione, segno che il ragazzo rappresenta la parte pensante del QPR nel campionato maggiore.

Ottimo l’esordio di Gianmarco Tosetto, che all’ultima giornata supera il ds dei Rangers Scarsetto. Il collega di Mazzi ha imparato bene il mestiere dal purititolato presidente del Newcastle e ha raggiunto un ottimo piazzamento nel campionato. Scarsetto dopo un inizio scoppiettante, è calato alla distanza, ma rimane comunque una stagione positiva, specie se riuscirà a raggiungere la salvezza con i Rangers. Shamrock (notaio), Bodo Glimt (Pietro), Recreativo (Gianmarco) e Zurigo (Manuel) parteciperanno quindi alla temutissima coppa Cobram.

Restano fuori dalla coppa il presidentissimo (ma ci da l’idea che non gliene freghi un cazzo), Dalli Cani (anche se fa parte delle migliori tre secondo parametri assolutamente indiscutibili), Paolo Marchesini (possibile un guasto al computer) e Vianello, quest’ultimo molto timido alla sua prima stagione nell’ambito Taverna94.

Detto questo ci vediamo presto, per il temutissimo borsino titolo e soprattutto salvezza durante la pausa per le nazionali.


30/12/2020 Art. 56

AVE 2021, NEWCASTLE E SAPRISSA TE SALUTANT

Siamo finalmente giunti alla fine di questo anno funesto. Proprio oggi, come se non bastasse il COVID, c’è stato anche un terremoto, con epicentro in provincia di Verona. C’è da dire che la scossa è stata sentita probabilmente da chi non stava facendo nulla o stava facendo solitari al pc. Però lo stress è grande in tutti noi e anche la stagione Taverna94 è particolarmente frenetica.
Preso un periodo di pausa dalle cronache, dopo aver letto documenti storici su partite clou del nostro campionato e con in tasca una magnifica lezione di un professore di Harvard, riprendiamo a raccontare quello che è successo in queste settimane, dando uno sguardo particolare alla classifica.
Dopo la partenza a razzo di un paio di squadre, ce n’è una terza che è uscita con potenza e con rabbia: il Newcastle. La squadra inglese ha collezionato 6 vittorie di fila ed ha potenziato una rosa già di alto livello con Immobile e Luis Alberto. La cosa incredibile è la media di 75,3, che non accenna a calare. Mazzi rispetto agli anni scorsi ha investito tanto sul centrocampo, senza perdere di vista difesa (che continua a portare bonus) e attacco, quest’ultimo atomico. La vittoria della coppa Intercontinentale sembra essere solo la prima tacca sulla cintura di Mazzi.
E se il Newcastle è senza dubbio la strafavorita per lo scudetto, è anche vero che si trova ad avere un cane attaccato ai maroni appena un punto dietro. Si tratta del Saprissa dei due playboy dell’est veronese Damini e Leaso che, manco a dirlo, ancora una volta hanno scommesso sulla B e hanno imbroccato gli acquisti, con Diaw, Mancosu e Torregrossa capofila nel trascinare la squadra. E pensare che il Saprissa poteva anche essere al primo posto, se non si fosse messo di mezzo il Mago con la sua Sampdoria ad arrestare la corsa del presidente Damini (con tanto di esultanza in chat): unica sconfitta nelle ultime cinque partite, che non inficia un ruolino di marcia incredibile.
Newcastle 25, Saprissa 24: e dietro? Eccolo l’AEK (a 20 punti), come abbiamo già detto in passato, molto più cinico rispetto agli anni scorsi. Eppure ciò non basta per ottenere la vetta di classifica che appare allontanarsi giornata dopo giornata. Di per se le vittorie non tardano ad arrivare (impattante quella ottenuta in casa del Torpedo per 5-0); è anche vero che la differenza tra la squadra dei fratelli Marchesini e le due di testa la fa proprio lo scontro diretto, sia contro il Newcastle che contro il Saprissa, persi, appunto, entrambi. Le partite durante la stagione sono ancora tante e compito della squadra greca sarà quello di rimanere attaccata al treno in attesa che si ripresentino occasioni migliori per un possibile aggancio e, perché no, sorpasso.
Distante dal primo posto, a 16 punti, ecco il Mago che nelle ultime cinque giornate si è ripreso dopo un inizio non molto convincente. 10 punti su 15 disponibili, una corsa frenata solo dallo spaventoso Newcastle: la Sampdoria ad oggi può contare sulla crescita di Martinez e Scamacca, sulla conferma di Barella e sui colpi sul gong di Milenkovic, nonché sul nuovo acquisto De Paul. Basterà per una rimonta che ad oggi sembra impossibile, visto il passo di quelle davanti?
Sorpresa della stagione è lo zio Manfrin con il neopromosso Sigma. La squadra, che fa parte della sfilza dei team comunisti scelti negli anni da Manfrin, segue la Samp con 15 punti e ha messo a tacere le voci sul possibile sperpero di soldi dopo l’acquisto di Belotti. Il Sigma pecca senza dubbio di continuità, ma conta su un Mkhitaryan a livelli incredibili e su una serie di giocatori magari non eccezionali ma che portano a casa spesso una buona prestazione. Di prestigio è stata la vittoria contro il QPR.
Proprio la squadra inglese segue a 14 punti, insieme ad un altro team anglosassone, quello guidato da Cantone. Il Leicester, pur essendo una conferma da diversi anni, fatica a trovare quella scintilla che potrebbe portarlo stabilmente tra i grandi. Le impressioni di inizio anno, ad ogni modo, sono state confermate: il centrocampo è davvero l’arma in più per Cantone e spesso lo ha trascinato alla vittoria. Ora il postino (che viene sempre due volte) ha cercato di sistemare anche l’attacco con l’acquisto di Ilicic. Titolo sicuramente lontano, ma l’acquisto dello sloveno potrebbe consolidare un posto tra le prime cinque.
Alle prime cinque posizioni potrebbe puntare anche il QPR, se non fosse per la picchiata subita nelle ultime cinque giornate: quattro sconfitte, una vittoria contro l’Huracan. L’assenza di Ibrahimovic è stata determinante per le ultime discutibili prestazioni della squadra di Giacomelli e Ugolini, così come lo sono state le assenze reiterate di diversi giocatori in rosa. Servirà recuperare le forze per la ripresa del campionato.
A 13 punti troviamo le due acerrime nemiche Pachuca e Rangers. Il Vinny ha accarezzato fino all’ultimo la vittoria della coppa Intercontinentale, persa alla fine contro il Newcastle. Questa sconfitta è vissuta senza dubbio in maniera molto triste da molti altri presidenti che hanno mostrato il loro sentimento al Vinny. Per tutta risposta, il presidente del Pachuca ha deciso di abbandonare la chat, in linea con i suoi insindacabili principi di coerenza. Ad ogni modo, nonostante questa battuta d’arresto, a Sommacampagna si stanno godendo una squadra competitiva e solida, che si basa sui gol di Quagliarella e Coda. Un po’ in ritardo Rebic, i cui gol hanno contribuito alla salvezza della squadra lo scorso anno.
Calano e di brutto le prestazioni dei Rangers del presidente Corradi e del neo ds Scarsetto. Fantamedia delle ultime giornate ridicola, ma nonostante tutto la zona rossa è ancora lontana. L’assenza di Caputo è stata devastante per la squadra, così come il calo di rendimento di giocatori come Djuricic e Pedro. Salva l’ultimo periodo la qualificazione in Coppa di Lega ai quarti di finale. Ma tutto ciò rischia di diventare effimero se la squadra non si darà una svegliata. Anche perché, diciamolo, i Rangers fanno davvero cagare ultimamente, specie dopo le parole arroganti in chat di Scarsetto, destinato ormai a diventare il nuovo Leaso.
Punti 12 per il Benfica di Cinquino, che dopo un periodo iniziale difficile, ha messo in fila una serie di prestazioni altalenanti ma sufficienti per portarsi fuori, al momento, dalla zona retrocessione. E così capita che il Benfica perda dal Leicester, per poi abbattere i Rangers, per poi subire le ire del Pachuca, per poi vincere col Flamengo e infine perdere col Sigma. Vere e proprie montagne russe insomma, che Cinquino dovrà arrestare sul giro della vittoria, utilizzando la vena realizzativa di Morata e l’estro di Zaccagni.
Fuori anche loro dalla zona rossa, a 10 punti, troviamo Zenit e Huracan. La squadra russa, dopo un inizio incoraggiante, ha subito ben 4 sconfitte nelle ultime cinque, arrestate solo dalla vittoria contro il Sigma. L’attacco terribile formato da Boga e Barrow ancora non ha ingranato, suscitando qualche perplessità anche nel pacato (dipende dal contesto) presidente Brida, sempre sorridente con uno spirito encomiabile (probabilmente la forza gli arriva dal clamoroso 3-4 a casa del Pachuca).
Anche gli argentini dell’Huracan vivono un periodo moscio, fatto di tre pareggi intervallati da due sconfitte. Vicentini ha già iniziato (in realtà non ha mai smesso) a fa fuoriuscire litri e litri di lacrime sulla sua squadra (“fo cagar”, “g’ho una squadra de merda”, “vo zo” ecc.) ma questa volta le difficoltà sembrano essere davvero importanti. Gli unici veri trascinatori sembrano essere De Luca e Dalmonte, quest’ultimo inspiegabilmente spostato tra i centrocampisti. Insomma dove sembra non esserci speranza, qualche lumicino viene tenuto acceso sempre dalla più grande qualità del vice: il cu…ore.
Ahi Ahi Ahi! Ecco che a 9 punti, in piena zona playout, troviamo il River del presidentissimo, che ultimamente ha avviato le procedure per trasformare la Taverna94 da una simpatica congregazione ad una dittatura spietata. Ciò non toglie che la squadra abbia avuto un inizio di campionato terribile, colpa anche di un portiere di nome (s)Borra, che gli ha tolto parecchi punti. La squadra è comunque quella che ha vinto lo scudetto lo scorso anno e qualche buona prestazione ultimamente l’ha tirata fuori dal cilindro. Ma per salvarsi serve molto di più: o vogliamo vedere un detentore del titolo crollare l’anno dopo?
Ricordiamo ancora le parole di Giacomelli: “probabilmente il Borussia è la squadra più debole del campionato”. Eppure, eccola qui, in zona playout a 8 punti. Diciamolo, non nelle prime posizioni, ma una sola sconfitta nelle ultime cinque è un ottimo biglietto da visita per il rilancio. Rizzi continua comunque ad avere un sogno, quello di portare all’inferno la Sampdoria. Difficilmente questa cosa accadrà, più facile che mantenendo le ultime prestazioni il Borussia si porti fuori dalle zone calde nelle prossime giornate.
Chiudono la classifica a 7 punti Torpedo e Flamengo, grandi delusioni di questo inizio stagione.
Atti si aggrappa all’ottima stagione (fin qui) di Lozano, che con Insigne stanno portando punti importanti alla squadra brasiliana. C’è da dire che Atti è davvero sfigato: sta subendo reti da chiunque ultimamente ed ogni volta che segna due gol trova un avversario che risponde colpo su colpo. Queste sono situazioni che si potrebbero pagare a caro prezzo a fine stagione.
Il Torpedo ha raggiunto solo all’ultima giornata contro lo Zenit la prima vittoria in campionato. Partito con un attacco di grande qualità, Edu si è visto mettere da parte Gomez a causa di incomprensioni. E togliere Gomez non è come togliere un pinco pallino qualunque, ma vuol dire levare una fonte inesauribile di punteggi aggiuntivi. Tiene a galla la squadra il solito Joao Pedro: basterà a Veratti sr. per rimontare e per raggiungere la salvezza?
Bene, ora che avete avuto il vostro panem et circenses, potete tranquillamente godervi il vostro capodanno, in mezzo a cibo sopraffino, bollicine emozionali e fighe spaziali.
Io ne approfitterò per fare un capodanno tutto mio, con blackjack e squillo di lusso. Anzi senza capodanno e senza blackjack. E anche senza squillo, visto che a casa non me lo permettono.
Speriamo solo di vivere un 2021 come una rinascita per tutti noi. #stayhungry #staysbrt

 

 


9/12/2020:  art.55

SHERLOCK E I CORVI DELLA CORONA

Saremo sinceri con voi. Il Sombrero questa giornata neanche doveva uscire. Poi è successo una cosa incredibile: il nostro esimio direttore Avesini è venuto in possesso di un antico manoscritto, che aveva previsto il big match della scorsa giornata. Buona lettura.

Sabato, il 5 di dicembre, di un pomeriggio umido, si potrebbe dire molto umido, nel centro di Londra.

Quartiere Armathwaite

Watson è seduto, quasi sdraiato, sul solito tavolo ad angolo, assonnato per il consueto ritardo del suo capo e, complice qualche pinta di troppo e il tepore del camino, titubante sul da farsi: tornare in una casa piena di solitudine e mestizia, o restare, e al solito, innervosirsi dialogando con colui che fa dell'arroganza il suo stile dialettico, venendo poi purtroppo puntualmente supportato dai fatti.

Watson: E' arrivato finalmente, è più di un'ora che la attendo!

Sherlock: Quante volte le ho detto che questo pub è luogo di perdizione !

                Ricorda Lord Veratti e gli altri duchi che ne erano al seguito??

W: Ricordo Sir, e sarebbe meglio non parlarne più...Ma il Fox & Pheasant è il miglior Pub di Chelsea...siamo a Billing Road...da qui passano tutti, i più grandi...persino la lega delle  leghe, la Taverna94 è stata qui, cosa vuole di più????

S:  Io e lei, soprattutto lei, non siamo di quel livello....la prossima volta andremo al Mayflower....voglio respirare l'umidità dei sobborghi...ohhh quanto mi manca l'umidità dei sobborghi..

W: Beh Sir, se per questo oggi ne avrà fin troppa ....

S: Ah si?  E come mai?

W: Ebbene Sir, mentre la attendevo, ho dato uno sguardo a cosa dicono i giornali oggi..Il Sun, il Metro, il Telegraph...tutti riportano la stessa opinione...

S: E quale sarebbe, di grazia, questa opinione così diffusa?

W: Lei vive fuori dal mondo...Ebbene, i duchi di Windsor, Damini e Leaso, ancora una volta vincenti nel derby del ducato contro i fratelli Marchesini, Duchi del Sussex e Cambridge

S: Ora Watson, Le farò la consueta e semplice domanda che le pongo ogni santo giorno...

     Da cosa deducono tale vittoria i giornali, e, a questo punto, mi sembra di capire, anche Lei?

W: Ispettore, non occorre essere Sherlock Holmes per capire che con tre gol fatti già al sabato, la partita è tutto sommato chiusa.

S: Ecco bravo,,,tutto sommato! Ma lei cosa ha sommato??

    Intanto Sherlock sono io e vorrà dire qualcosa giusto?

W: Giusto...ma a parte i nomi e cognomi, non mi pare ci sia null'altro da discutere...Perfino i fratelli Marchesini hanno gettato a terra la sciabola, gesto di resa incondizionata in ogni angolo del mondo conosciuto

S: Senta senta....annusi...odori questa umidità profonda, stantìa, incessante, che penetra nelle narici...La sente?

W: effettivamente si Sir...ma  gliel'avevo detto che questo pub non l'avrebbe delusa..

S: Ma di che parli??  io parlo dei fratelli M., quelli che al secondo posto e dovendo ancora giocare, hanno già il fazzoletto con il pizzo bagnato...

W: Beh se per questo i duchi di Windsor, primi in classifica, non sono da meno....

S: Ti ricordo che l'aek schiera Lukaku, Hakimi, Calhanoglu 

W: Dimentica Diaw, Milinkovic e Mancosu dall'latra parte

S: E Sabelli? Ho saputo che la regina lo ha chiamato a corte per nominarlo baronetto...God save the Queen!

W: Se per questo pure Leaso è baronetto...

S: Leaso è li per meriti riconosciuti...Lei sa chi ha segnato nel piacenza all' 83esimo di piacenza - castel di sangro nel 2001?

W: Ovviamente no

S: Ecco, Leaso ovviamente si...

W: Non divaghi Holmes, possiamo parlare per ore ma il calcio è un gioco dove 22 giocatori in campo corrono dietro un pallone, ma tanto alla fine vince sempre il Saprissa.

S: L'ha detto lei?

W: No, L'ha detto Gary Lineker

S: Entrambi non tenete conto della matematica..

W: A cambridge mi pare che i fratelli Marchesini l'abbiamo studiata parecchio

S: Le ricordo che a Oxford Damini ha una cattedra, con nome intarsiato, e cappello di Grifon d'Oro sulla testa

W: Mi sta facendo innervosire...

S: Bene allora...facciamo una scommessa

W: Sono pronto

S: Martedì 8/12, allo scoccare delle 18.00 in punto ora di Londra, ci ritroveremo qui, al medesimo tavolo....Se avrà vinto il Saprissa, Le darò la possibilità di essere me, di utilizzare la mia arrogante saccenza e Le offrirò fiumi di birra

W: E se avrà vinto l'aek?

S: Beh cosa potrà mai offrirmi Lei se non fiumi di birra?

W: E le basterebbero? Non vorrà anche le mie scuse?

S: Una mano dall'alto ti aiuta a salire la vetta, ma una mano dal basso a cosa può servirmi?

W: Odio la Sua arroganza, comunque è deciso.

     A martedì allora.

S: La aspetto, con la gola secca e il bicchiere vuoto

W: Stia attento, che a sputare in alto, prima o poi cade giu.

Martedì 8 di Dicembre, il Big Ben segna le 18.00,   il Fox & Pheasant è colmo di gente 

W: Signore!! Ha saputo??? I corvi della torre di Londra sono scappati...

      E' una terribile notizia, la corona del regno è destinata a cadere, così dice l'antica leggenda

S: Corvi o gufi?

W: Corvi!!  Ma non la conosce la leggenda??

S: Hai la mia stima Watson, pur sapendo che il Saprissa ha vinto, hai deciso di non dirmelo sbattendomi in faccia il mio errore.

    Questo ti fa onore e per questo pagherò ben oltre la mia scommessa.

     Chiamerò tutti i Lord della Taverna 94 per onorare la sua vittoria.

W: La ringrazio...ma del regno della corona che mi dice? Ho brutti presagi

S: La corona è saldamente sul capo del Saprissa, oggi più che mai

W: E' vero sir, e La ringrazio...bisogna saper vincere, ma bisogna anche saper perdere ...Lei mi ha dato oggi una grande lezione

S: Questa lezione vale per tutti Watson...ma ora mi dica...se io e Lei non fossimo io e Lei, chi saremmo nella taverna94?

W: Mi serve tempo per riflettere sir...ma non ora, ora ho Brida, Edu, Cinquino, Magosso, Dalli Cani e Mazzi che stanno intonando "God save Damini! con 10 boccali di guinnes sul tavolo....

     Che faccio lascio?

S: Raddoppi Watson, raddoppi...


26/11/2020:  art.54

E ALL’IMPROVVISO LASSU’ COMPARE IL SAPRISSA! MA C’E’ STATA UN’ALTRA PARTITA…

Per il calcio quello di oggi è sicuramente un giorno triste. Se n’è andato a 60 anni Diego Armando Maradona, uno dei calciatori (e per molti il calciatore) più forti di sempre. Dopo il basket, dunque, che a inizio anno perse Kobe Bryant, anche il calcio piange una leggenda.

Noi continueremo a vivere questo sport come sempre e ricorderemo sempre le gesta del Pibe de oro. E ci chiediamo: quale sarebbe stato il tuo valore al fantacalcio?

Mentre per settimane ci siamo concentrati su QPR e AEK, è il Saprissa l’attuale re della stagione. 2-0 perentorio utile per far fuori un Flamengo in palese difficoltà, con poche idee e molta confusione. Zero gol reali per il duo Damini-Leaso, ma un grandissimo Mancosu mette al sicuro il risultato, anche contro il 433 brasiliano che però si presenta con le polveri bagnate.

L’AEK quindi cede la vetta della classifica, andando ad impattare per 2-2 contro un coriaceo River, tradito ancora una volta dal suo portiere s(borra) e che questa volta raccoglie meno di quanto seminato. Lukakone salva i greci che si aggrappano ad un 72 sul gong per guadagnare almeno un punto.

Tiene il passo il QPR di Giacomelli, che ringrazia, anzi venera dio Ibrahimovic, il quale nell’ultima sfida mette il punto esclamativo con una doppietta, regalando alla squadra inglese i tre punti. A subire la sconfitta sono i portoghesi del Benfica: al loro presidente Cinquino non è bastato Correa per raggiungere la vittoria (e neanche il pareggio).

E tiene il passo anche il Newcastle, che strapazza il Borussia con un sonoro 4-0. Ronaldo sempre al top, in una squadra che ha visto i gol di Salamon e di Berardi, oltre alla sorpresa Tachtsidis. Sempre più spenti invece i tedeschi del gelataio matto Rizzi, che non vede l’ora ci sia il mercato.

Finalmente, lo zio Manfrin può godersi i tre punti con una vittoria educa prestazione convincente in casa degli argentini dell’Huracan. Lo zio si sta coccolando alla grande Mkhitaryan, giocatore che sta portando il Sigma nelle zone nobili della classifica. E’ apparsa invece in difficoltà, nonostante la prestazione di Falco, la squadra del Vice, che però non appare minimamente preoccupato dalla sconfitta.

Scialbi e noiosi 0-0 quelli tra Sampdoria-Rangers e Torpedo-Leicester. Il mago non riesce ad approfittare della debacle tra gli indisponibili della squadra scozzese e sfodera una prestazione imbarazzante. D’altro canto, l’alto numero di infortunati mette ansia ed agitazione in casa Rangers, dove la vittoria manca da tre turni.

Edu e Cantone si accontentano di un punto in una giornata decisamente no. Se l’Atalanta non gira, anche Edu ne risente parecchio ed in questo inizio campionato sono rare le volte in cui gli orobici hanno portato il Torpedo ad una prestazione esaltante. Il Leicester ancora non riesce a godere appieno del suo centrocampo, che potrebbe portargli molte soddisfazioni, a differenza di un attacco sempre molto limitato.

Ma la partita più importante della giornata è stata un’altra. Succede che nonostante il gol di Bisoli, lo Zenit del Max sabato pomeriggio si trova sotto un treno a causa della tripletta di Coda e del gol di Majer. Succede anche che il Vinny cominci con i suoi classici e divertenti sfottò, festeggiando in modo forsennato e portando alla mente il ricordo dei fratelli Marchesini (i quali qualche anno fa in piazza festeggiavano uno scudetto mai raggiunto). Succede inoltre che la domenica Thorsby e Boga consentono al Max di raggiungere e rimontare il Pachuca, con finale clamoroso: Pachuca - Zenit 3-4. Succede infine che il Vinny non regge la pressione degli sfottò al contrario e, dopo aver ricevuto lo sputo che lui stesso aveva buttato in altro, decide di abbandonare la chat. Una partita incredibile, che si è svolta in un modo ancora più clamoroso. Abbiamo raggiunto il presidente Brida: “innanzi tutto tengo a precisare che sono assolutamente orgoglioso della reazione avuta da parte dei miei giocatori. Venivamo da una settimana difficile, a causa delle defezioni derivanti dalle convocazioni per la Nation League, che non ci hanno consentito di prepararci come avremmo voluto, ma i ragazzi hanno stretto i denti ed hanno portato a casa una insperata vittoria. Partendo dal concetto che si tratta di un gioco e, quindi, come tale va considerato, ritengo lo sfotto, assolutamente pertinente, soprattutto, se il beneficiario è un Presidente che non si esime dall’utilizzo smisurato dello stesso. Di contro capisco l’amarezza nel prendere un diretto in faccia come quello ricevuto da Alberto, ed il conseguente sfotto a mie spese, ma trovo difficoltà ad accettare il contrario: come si dice in questi casi, chi la fa l’aspetti. Insperata non è però proprio il termine corretto per definire questo “trionfo”: sul gruppo, domenica alle 10:24 ho manifestato la mia perplessità in merito alla “presunta” vittoria da parte di Vincenzetto.

Si, ci credevo, non so il perché ma già dalla mattina ci credevo (o ci speravo più del solito..).

Poi, c’è da dire che il “culo” ha fatto la sua parte, ma si tratta di un gioco ed insieme allo sfotto, sono due componenti imprescindibili”.

Ancora più interessante risulta la gestione del momento da parte del Vinny. Abbiamo intervistato un rispettabile professore di sociologia di Harvard, che ci ha spiegato il comportamento del presidente del Pachuca.

“Ciò che è successo non è altro che lo sviluppo della coerenza in tutte le sue forme. La parola coerenza deriva dal latino cohaerens, participio presente di cohaerēre che vuol dire ‘stare unito insieme’, in altre parole essere unito bene e non in contraddizione. Applicarla nella vita reale è sempre molto difficile, in quanto piena di sfumature e di chiavi di lettura. In ambito sportivo, per esempio, essere coerenti non è così facile e spesso dipende da altri fattori, quali la fortuna e la sfortuna. Prendiamo il caso del vinny: quando la sfortuna è attiva (cioè a suo favore) dice giustamente che gli altri lo usano come scusa; tuttavia, capita che la sfortuna diventi passiva, allora in quel caso riesce ad applicare i tre tipi di coerenza (reattiva, etica e proattiva) che lo portano ad assumere atteggiamenti forti e discutibili, come l’uscita dalla chat. E’ un discorso complesso e per questo vi cedo uno schema che ho preparato”.

Ringraziando il nostro professore, vi lasciamo studiare lo schema sottoriportato e ci vediamo (forse) settimana prossima. #staysbrt

 

sombreronov


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